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Modena, raduno e allenamento subito a porte chiuse

Modena, raduno e allenamento subito a porte chiuse

Oggi alle 12 ritrovo al Mammut Club, poi la prima sgambata al Braglia. Domenica ritiro e subito un’amichevole a Fanano

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Nuova stagione, nuova vita. Non sarà purtroppo così oggi per il Modena, che a quasi due mesi di distanza dalla drammatica serata vissuta a Novara il 20 maggio scorso riparte semplicemente dalle macerie della retrocessione, poco meno o poco più, provando a rimettere assieme i cocci per progettare un campionato che sia quanto meno onorevole in Lega Pro. Dovevano essere settimane di “novità importanti”, in realtà si è assistito a settimane narcotizzanti, caratterizzate da silenzio e forti incertezze sul futuro societario che hanno reso ancora più netta la spaccatura tra la piazza e Antonio Caliendo. A metterci la faccia, nell’ultima settimana, sono stati Simone Pavan e Luigi Pavarese, chiamati ora al compito più arduo, quello cioè di riavvicinare la gente al Modena e riuscire nel difficile compito di riabilitare una proprietà invisa ai tifosi e il cui progetto attuale risulta difficile da decifrare, vista l’assenza di finanze che ha portato fino ad ora a liberarsi dei contratti più onerosi, cedendo due giocatori di proprietà come Luppi e Bentivoglio oltre agli svincolati Granoche, Mazzarani, Belingheri, Galloppa, Nardini, Marzorati e Zoboli, e a non concretizzare operazioni in entrata degne di tal nome. Il discorso va oltre il mercato, perché anche la famosa operazione di abbattimento dei debiti e ricapitalizzazione della società è stata condotta in porto senza muovere soldi freschi, e fa trasparire una realtà tutt’altro che rosea rispetto a quanto promesso nel giorno della retrocessione da Caliendo. Si potrà riuscire a rendere credibile un progetto anche in questo modo? Il compito, come detto, è prima di tutto nelle mani di Pavarese e Pavan, chiamati a costruire ed allenare una squadra che non vorrà né potrà contare su primattori ma solo su gente che “sudi ed onori la maglia” e abbia “fame”, frasi ormai classiche nel calcio che in questo caso dovranno obbligatoriamente tramutarsi anche in fatti. Si parte oggi, con un pranzo al Mammut tra squadra, staff tecnico e proprietà rigorosamente a porte chiuse, così come a porte chiuse sarà il primo approccio con l’antistadio Zelocchi e lo stadio Braglia, dove nel pomeriggio i canarini si sottoporranno ai primi test fisici. Domani la partenza per Fanano, dove il Modena resterà in ritiro per due settimana, e a sorpresa subito un’amichevole contro una rappresentativa locale con fischio d’inizio alle 17. Qui i tifosi potranno esserci, consapevoli di dover ripartire dalle macerie di una retrocessione, quel che resta di una squadra piombata nella vecchia serie C oggi quasi smembrata e con poche novità. Intanto, silenziosamente, nella proprietà qualcosa potrebbe muoversi, perché i colloqui tra Caliendo e Ballotta continuano anche in questi giorni.

Marco Costanzini

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