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l’esodo continua

I gialli perdono un’altra colonna E forse non sarà l’ultimo addio...

I gialli perdono un’altra colonna E forse non sarà l’ultimo addio...

Squadra che retrocede si cambia, non solo per volontà della società o dei giocatori di scegliere altre strade ma anche per esigenze dettate da una situazione economica tutt’altro che rosea. È ormai...

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Squadra che retrocede si cambia, non solo per volontà della società o dei giocatori di scegliere altre strade ma anche per esigenze dettate da una situazione economica tutt’altro che rosea. È ormai chiara la strada intrapresa dal Modena formato Lega Pro, che da settimane ha salutato più della metà dei giocatori artefici della retrocessione in gialloblù. Alcuni rimpianti, altri invece per nulla. Nella prima categoria, quella di chi si sperava potesse rimanere, figurava Simone Gozzi. Il capitano, dopo 8 stagioni a Modena, ha però pensato che si fosse chiuso un ciclo e ha scelto di trasferirsi all’Alessandria: da una parte la sua voglia di sposare un progetto più solido ed ambizioso, dall’altra la consapevolezza del club canarino di quanto questo sacrificio fosse comunque utile per alleggerire il monte ingaggi e, con quanto complessivamente risparmiato da chi se ne è andato, provare a muovere il mercato. È l’unica soluzione in mano al ds Pavarese per regalare a Pavan qualche giocatore di categoria che rientri nei parametri attuali del club, oltre ai giovani già arrivati in questi primi giorni di mercato. L’addio di Gozzi si aggiunge a quelli di Luppi e Bentivoglio, altri due giocatori in scadenza nel 2017 che erano già stati ceduti a Verona e Venezia. Prima di loro, il 1° luglio, si erano invece svincolati Zoboli, Marzorati, Nardini, Granoche, Mazzarani, Belingheri e Galloppa. Molti non sarebbero rimasti e, al tempo stesso, in queste condizioni il Modena non avrebbe potuto sostenere contratti più da serie B che da Lega Pro.

L’unica chiacchierata per tentare un rinnovo a cifre ridotte è stata fatta con Nardini, ma senza successo. Volenti o nolenti, questa è la realtà e, forse, porterà ad altri addii quasi inevitabili.

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