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Il Modena scopre Schiavi e Caselli

di Paolo Vecchi
Il Modena scopre Schiavi e Caselli

Primo test senza pretese: 11 gol e due giovani in evidenza

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FANANO. L’avventura è iniziata, ma quale avventura? L’unica cosa sicura del nuovo Modena è che, allo stato attuale, è solo un’avventura che non si basa su un programma definito e strutturato da parte della proprietà - che è ancora di Antonio Caliendo, ma che ci si vocifera potrebbe cambiare volto in fretta se Marco Ballotta si presenterà con fare e sostanza credibili al cospetto dell’attuale patron - e che vive al momento sull’entusiasmo del tecnico Simone Pavan e di una banda di ragazzini, promossi dal vivaio o prelevati in questi giorni sul mercato, a caccia di gloria nel prossimo campionato di Lega Pro in cui dovranno indossare una maglia che ha il peso di oltre 100 anni di storia. Storia che sta toccando uno dei suoi picchi più bassi, tale è lo scollamento ormai tra la città e la sua squadra di calcio: l’era Caliendo, che già aveva poco appeal, si è giocata con la retrocessione e la gestione del post Novara anche l’ultimo granello di credibilità.

Eppure il ritiro parte, in sordina, senza nemmeno il calore dell’accoglienza della cittadina di Fanano; anche alle pendici del Cimone, il Modena sembra aver perso il suo fascino e la presenza di soli 150 tifosi al campo per la prima amichevole testimonia che ormai c’è poca trippa per gatti. E per Caliendo.

Ma una squadra c’è e addiruttura sono 28 i giocatori saliti sull’Appennino tra sopravvissuti all’ultimo campionato di B, ragazzi appena comprati senza esborsi di quattrini come Loi, Accardi, Schiavi e Salifu e ragazzini della Primavera che Pavan si è portato dietro.

E due sono subito nella formazione di partenza che sfida una selezione della Montagna, Setti e Braccioli, che si posizionano, il primo al centro della difesa al fianco di Accardi, il secondo sulla destra della linea arretrata completata a sinistra da Rubin che potrebbe partire alla volta della serie B se arriveranno richieste. Giorico è il mediano basso e dovrebbe essere un cardine della futura formazione di Pavan. Il modulo è un 4-rombo-2 che prevede Osuji e Sakaj interni e Schiavi, italoargentino prelevato dal Novara, alle spalle di Stanco e Loi, la coppia di attacco. Schiavi sembra saperci fare e mette dentro il primo pallone degli undici finali. Poi tocca a Loi che bagna il suo debutto con il gol. Giorico è di un altro pianeta e ha in mano il pallino, Schiavi duetta bene e tutta la squadra comunque ha voglia di farsi notare da Pavan. Tris di Sakaj, poker di Stanco, cinquina di Osuji poi Schiavi firma anche il sesto centro che chiude un primo tempo in cui si sono già registrati i cambi di Manfredini con Costantino, di Braccioli con Minarini e di Sakaj con Salifu. Nella ripresa dentro Chiriac tra i pali, Calapai, Aldrovandi, Zucchini e un Popescu molto ben nutrito sono nella linea arretrata. In mezzo Olivera alle spalle di “Donnie” Doninelli che si noterà solo per la chioma svolazzante, ma di scarso impatto aerodinamico considerato il passo lentissimo; poi il baby Corti a supporto delle due giovanissime punte Caselli e Serroukh. Che sembrano piuttosto vivaci. Serroukh la mette subito dentro, poi si scatena Caselli, un torello che sa farsi rispettare, che piazza una quaterna, impreziosita anche da un “cucchiaio”, fissando il punteggio finale sull’11-0 per i gialli in un’amichevole senza storia e pretese giocata subito dopo essere scesi dal pullman e aver scaricato le valige al Park Hotel.

Non è questo probabilmente il Modena che affronterà il campionato, almeno così ha promesso il diesse Pavarese, ma di promesse se ne sentono tante, il problema sarà vedere se qualcuno si degnerà di mantenerle.

@PaoloVp305

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