Il saluto di Granoche: «Nessun rinnovo, è giusto separarsi»
Addio quasi inevitabile per il Diablo dopo due anni e mezzo «Caliendo ha sempre pagato, ora punterà su tanti giovani»
MODENA. Dal centro tecnico federale di Coverciano, dove lunedì è iniziato il ritiro organizzato dall’Assocalciatori per 63 giocatori attualmente disoccupati, i microfoni di Tuttomercatoweb Radio hanno raccolto le parole di Pablo Granoche e Lino Marzorati, due dei tre calciatori presenti che il 30 giugno scorso hanno visto scadere il loro contratto con il Modena. L’altro è Davide Zoboli, per il quale proprio ieri è spuntato a sorpresa l’interesse di un ambizioso club di Lega Pro come il Lecce. Granoche e Marzorati hanno ribadito quanto già confermato da giorni dal neo ds Luigi Pavarese, cioè che la loro avventura in gialloblù può considerarsi definitivamente conclusa, senza alcuna possibilità di rinnovo contrattuale. E dalle parole del “Diablo”, 91 presenze e 41 gol complessivi in due stagioni e mezza con la maglia gialloblù, emerge la realtà sotto gli occhi di tutti, cioè che il futuro del Modena targato Caliendo in questo momento può essere incentrato solo sui giovani: «Un mio ritorno in gialloblù? Non c’è mai stata alcuna trattativa. Il Modena quest’anno punterà sui giovani ed è stato giusto scegliere di separarci. Il presidente Caliendo però è stato di parola, ha sempre pagato tutti gli stipendi e ha permesso alla società di essere in regola. La stagione passata è stata molto dolorosa, mi dispiace molto perché una piazza come Modena non deve giocare in Lega Pro. Dopo nove anni, per la prima volta mi trovo ad essere disoccupato. Il mio futuro vorrei fosse ancora in Italia, per questo al momento ho declinato alcune proposte dall’estero».
A salutare Modena dopo due anni e mezzo è anche Marzorati, dopo una stagione contraddistinta da pochi alti e molti bassi al pari di tanti suoi ex compagni: «Da parte mia c’è grande dispiacere per come sia finito il campionato. Modena è una piazza che merita di giocare in una categoria diversa: adesso devono rimboccarsi tutti le maniche e tornare per forza in serie B. Futuro? Voglio vivere questa esperienza, che ci permette di conseguire anche il patentino da allenatore di base Uefa B, poi deciderò ad agosto».
Di tutti i giocatori che il 30 giugno si sono svincolati solo uno sarebbe potuto rimanere, Riccardo Nardini, ma dopo una chiacchierata non è stato trovato l’accordo.
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