Paltrinieri: «A Rio penserò solo a me, non a Sun Yang»
Nuoto. Il fenomeno carpigiano: «Ho una gran voglia di arrivare in Brasile e di entrare nel clima olimpico»
Sale la febbre olimpica: Gregorio Paltrinieri ha le idee ben chiare su come affrontare l’avventura di Rio de Janeiro che potrebbe consacrarlo come unio dei più grandi di sempre nella storia del nuoto.
«Di Sun Yang (il suo eterno rivale cinese, ndr) non so nulla finora, lo scorso anno ero caduto nel tranello: mi aspettavo lui in finale ai mondiali e quando non è arrivato mi sono incasinato da solo. Quest'anno voglio prenderla più sul personale, pensando a come voglio impostare io la gara senza pensare ai partecipanti. Poi vediamo come va. Io so cosa voglio fare, penserò alla mia tattica di gara».
Il campione del mondo e primatista dei 1.500 metri, parla della gara che lo attende alle Olimpiadi.
«Mi sono preparato bene - replica l'azzurro in occasione di un incontro con i media al centro tecnico federale di Ostia -, ho una grande voglia di arrivare in Brasile e di entrare nel mood olimpico. Sto facendo 16 chilometri al giorno, sono uno che preferisce arrivare davvero fino all'ultimo a lavorare e smettere a pochi giorni dalla gara. Fino a Rio starò un po’ acciaccato con tanto lavoro sulle spalle poi alleggerirò e sarò pronto per la gara».
Per la prima volta partirà da favorito, anche se il carpigiano non teme la pressione a cinque cerchi: «Non ci penso, vado lì per fare la mia gara senza pensare a quello che dirà la gente. Che ci siano 5 medaglie o 20 non mi interessa più di tanto. Voglio andare lì e fare la mia gara».
Nei 1.500 sarà sfida in casa con Gabriele Detti, in quella che potrebbe diventare - Pellegrini a parte - la nuova gara di Casa Italia: «Con Greg proviamo a farla diventare la gara nuova - spiega il livornese - è sempre bello quando la gente sugli spalti dice 'rimaniamo che c'è sempre la 1500 di Paltrinieri e Detti».
Chiude il tecnico Morini: «Sulla carta siamo noi i favoriti, perché il cronometro ci dà il primo tempo mondiale dell'anno e il cronometro non mente. Magari gli avversari, come Sun Yang, Horton, e ci metto anche il tunisino Mellouli, si sono nascosti e a Rio faranno degli exploit, noi comunque siamo pronti a tutto».
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