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Un Modena senza squilli sotto gli occhi di Caliendo

di Paolo Vecchi
Un Modena senza squilli sotto gli occhi di Caliendo

Il presidente sale a Fanano per la seconda amichevole dei gialli col Fiorano decisa dai rigori di Stanco e Schiavi nel primo tempo. Giorico sempre in palla

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FANANO. C’è anche “nonno” Caliendo a tenere a battesimo la seconda uscita della boy band di Pavan che ieri ha affrontato il Fiorano, formazione di Eccellenza, al campo Lotta di Fanano che sta ospitando la preparazione estiva di una truppa gialloblù infarcita di ragazzini, ma che necessita ancora di innesti dal mercato per assumere un volto almeno decoroso. Dopo gli undici gol realizzati domenica a una selezione della montagna, i gialli (anche affaticati) si trovano di fronte un avversario più credibile rappresentato dai biancorossi di Fontana. Una squadra ben organizzata, interessante per la velocità in attacco e anche per una buona impostazione. 2-1 il risultato finale con due rigori per i canarini trasformati da Stanco e Schiavi e gol nella ripresa di Gamberini per il Fiorano. Una partita che ha detto di più per il Fiorano che per un Modena che è ancora un cantiere aperto e che ha faticato a trovare un filo conduttore nella manovra nonostante la solita ispirazione di Giorico coadiuvato da Olivera. Pavan presenta Manfredini tra i pali, Calapai, Aldrovandi, Zucchini e Popescu nella linea arretrata e Giorico vertice basso del centrocampo completato dagli interni Osuji e Olivera e da Schiavi in trequarti. Perchè il modulo del Modena in questa prima fase del lavoro è un 4-rombo-2. Davanti Stanco e Loi. Il Fiorano è invece in campo con Antonioli protetto da Alessandro Aieta, Budriesi, Saetti Baraldi e Baldoni. L’ex gialloblù Nicoletti è alle spalle delle mezzali Tardini e Alicchi. Nadiri e Ansaloni sono a supporto di Andrea Aieta in prova come il fratello difensore. Primi venti minuti con il Modena che prova a trovarsi senza grandi risultati. Il Fiorano si applica ossessivamente in fase difensiva e davanti ha gente che sgambetta, soprattutto Nadiri e Ansaloni. Nel Modena invece Stanco è piantato come un paletto e si cimenta in una serie di colpi di tacco da dimenticare, Loi è vispo solo quando arriva in prossimità del portiere e infatti al 28’ si procura il rigore che il centravanti di Pavullo trasforma. Su rigore anche la seconda rete dei gialli nel primo tempo, sempre provocato da un tiro di Loi intercettato con le mani da un difensore. Stavolta dal dischetto fa centro Schiavi, apparso affaticato e meno brillante rispetto a domenica. Nella ripresa la prevedibile girandola di cambi da una parte e dall’altra che trasformano il match in un dentro e fuori. Il Modena, che effettua un solo tiro in porta con Sakaj, subisce anche la rete di Gamberini. Pensierino finale: è un Modena che davanti è poca cosa aspettando di conoscere Diakite, che dietro ha bisogno di una figura di riferimento importante, che non è Cossentino, e in mezzo di qualità e peso in più. Pavan aspetta le mosse di Pavarese, mosse da fare ovviamente col borsellino vuoto.

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