Ultima medaglia 20 anni fa Modena a caccia del podio
Le speranze affidate a Greg Paltrinieri, ma c’è Nora con il Settebello
La medaglia d’oro a Modena manca dal 1984, la conquistò Claudio Vandelli a Los Angeles nel ciclismo inseguimento a squadre. Prima di lui solo Nino Borsari e Alberto Braglia. L’ultima medaglia di Modena, invece, intesa come conquista di un atleta nato a Modena e non trapiantato o d’adozione, risale al 1996, ad Atlanta, quando Andrea Parenti, punto di forza della nazionale italiana di tiro con l’arco, conquistò il bronzo a squadre. È ormai ora di sfatare questo tabù, una medaglia manca da troppo tempo. Vent’anni.
Ed è anche inutile nascondere il fatto che quest’anno un modenese, Gregorio Paltrinieri, sarà tra i favoriti. Il nuotatore carpigiano si presenta alla sua seconda Olimpiade forte di un cammino in crescita che lo ha portato ad essere il più forte in tutti questi mesi. Facendo tutte le scaramanzie del caso è la verità. Lo ha detto anche il suo tecnico, Stefano Morini: «Sulla carta siamo i favoriti, perché il cronometro ci dà il primo tempo mondiale dell’anno. Magari gli avversari, come Sun Yang, Horton, e ci metto anche il tunisino Mellouli, si sono nascosti e a Rio faranno degli exploit, noi comunque siamo pronti a tutto».
Paltrinieri sta vivendo questa vigilia in modo molto tranquillo, concentrato solo a nuotare, come farà nel suo ritiro brasiliano, lontano dal Villaggio Olimpico fino a poco prima della gara: «Di Sun Yang non so nulla finora, lo scorso anno ero caduto nel tranello: mi aspettavo lui in finale ai mondiali e quando non è arrivato mi sono incasinato da solo. Quest’anno voglio prenderla più sul personale, pensando a come voglio impostare io la gara senza pensare ai partecipanti. Poi vediamo come va. Io so cosa voglio fare, penserò alla mia tattica di gara. Sto facendo 16 chilometri al giorno, sono uno che preferisce arrivare davvero fino all'ultimo a lavorare e smettere a pochi giorni dalla gara. Fino a Rio sarò un po’ appesantito con tanto lavoro sulle spalle poi alleggerirò e sarò pronto per la gara. Favorito? Non ci penso, vado lì per fare la mia gara senza pensare a quello che dirà la gente. Che ci siano cinque medaglie o venti non mi interessa più di tanto. Voglio andare lì e fare la mia gara». Parole sante.
Modena si godrà questo spettacolo forte anche di poter seguire con passione una delle discipline più vincenti ai Giochi, sempre a proposito di scongiuri. Avere un modenese nel Settebello di pallanuoto non è proprio cosa da tutti i giorni. Il mancino Alessandro Nora è una delle scelte su cui ha puntato il coach Alessandro Campagna. E ci sarà da divertirsi in un girone di ferro per uno dei tornei più equilibrati delle ultime edizioni.
Poi Davide Uccellari, triathleta, alla sua seconda partecipazione. È una macchina: quattro anni fa, finita Londra, si è messo a lavorare per Rio. E ha raggiunto l’obiettivo a piccoli passi, senza rincorse estenuanti come fu nel 2012. Fu un merito. Come oggi è un merito averlo nuovamente lì a cercare un posto tra i big di una disciplina che non è mai stata nelle corde dell’Italia tanto da ambire una medaglia. Lui proverà a giocare il tutto per tutto per entrare nel gruppo di quelli che contano. E sarebbe già una grande medaglia.
Davide Berti
@dvdberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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