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IL TECNICO DEGLI ELVETICI

Babbel: «Vogliamo il successo perchè la Svizzera sia fiera di noi»

Babbel: «Vogliamo il successo perchè la Svizzera sia fiera di noi»

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Da una parte un tecnico ormai pronto a spiccare il volo, Eusebio Di Francesco, un talento su cui si fonderà l'Italia di Ventura, Berardi (foto), una bandiera di quelle che ormai non ce ne sono quasi più, Magnanelli (dalla C2 all'Europa), un sistema di gioco collaudato e affascinante, il 4-3-3. Dall'altra una squadra tignosa e cinica, il Lucerna, un tecnico che in conferenza stampa non rinuncia a scherzare, Markus Babbel, un gioco speculativo ma capace di sortite offensive, il 4-4-2. La sfida tra Lucerna e Sassuolo sarà anche una partita tra chi ama attaccare e chi ripartire, tra due idee di calcio differenti, ma comunque capaci di vincere, tra svizzera che gioca all'italiana e un'italiana che ama il calcio offensivo. Babbel ieri, in conferenza stampa, ha detto che il Sassuolo "non ha grandi nomi, ma è una squadra vera" e che comunque anche i neroverdi "hanno quattro settimane di preparazione sulle gambe e dunque non siamo favoriti dalla condizione fisica". Ha anche detto che "l'importante è non subire gol, l'ideale sarebbe vincere 1-0 o 2-0. 3-0? Non lo sogno nemmeno" ha spiegato ridendo, e ha chiosato: "L'Europa League è una cosa speciale per la mia squadra, vogliamo che la Svizzera sia fiera di noi". Dall'altra parte, appunto, il Sassuolo che con una squadra autarchica (solo due stranieri, Defrel e Duncan) va alla caccia dell'Europa. Chi la spunterà? (p.s.)

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