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Prove di Coppa Italia per il Modena a Fanano

di Marco Costanzini
Prove di Coppa Italia per il Modena a Fanano

Due gol per parte nel test in famiglia, ma mister Pavan ha curato soprattutto aggressività nel recupero palla, tanto pressing e attenzione alla fase difensiva

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FANANO. Quattro gol, equamente suddivisi tra squadra blu e squadra gialla, e poco più di 70 minuti per avvicinarsi al ritmo partita, visto che domenica sarà già tempo di debuttare in Tim Cup. Ha scelto di concludere così il programma di amichevoli nel ritiro di Fanano, Simone Pavan, con un test in famiglia che limitasse al minimo il rischio infortuni. Ed è stato lui stesso ad arbitrarlo, per essere libero di interrompere il gioco a piacimento ogni volta in cui i canarini hanno commesso qualche sbavatura. Due i concetti sui quali il tecnico del Modena si è soffermato particolarmente: l’aggressività nel recupero palla, partendo da un pressing omogeneo sin dalla fase di impostazione degli avversari, e il corretto posizionamento nella fase difensiva in determinate situazioni di gioco, ben esemplificata dal rimprovero generale ai gialli dopo il gol che ha chiuso il primo tempo, quando il giovane Caselli da centro area ha insaccato su cross basso di Calapai. C’era un altro aspetto al quale teneva molto Pavan, cioè che tutti i giocatori riuscissero ad andare oltre il loro livello di condizione atletica generale, e proprio per questo la ripresa si è protratta fino al 40’ dopo una prima frazione di gioco chiusa in 32’: con le gambe appesantite da più di dieci giorno di lavoro, a giudizio del mister, la risposta è stata molto positiva. I ritmi, va detto, sono stati tutt’altro che forsennati, per una gara che a tratti ha avuto un effetto soporifero anche per i circa 40 inossidabili tifosi giunti a Fanano. In rappresentanza di società e proprietà, invece, nessuno si è visto. Cosa ha detto, dunque, l’ultimo test in quota, a quattro giorni dall’esordio in coppa con il Francavilla in Sinni? Prima di tutto che Pavan ha individuato nel 4-3-1-2 il modulo ideale sul quale lavorare con la rosa a disposizione, non a caso lo schieramento tattico delle formazioni in campo non è mai cambiato. L’ipotesi che nel primo tempo si sfidassero da una parte difesa e dall’altra centrocampo ed attacco che saranno titolari in Tim Cup, cioè la formazione che aveva iniziato anche la sfida con il Rolo, non è stata confermata dalle parole di Pavan, che ha preferito tenere tutti sul pezzo parlando anche di acciacchi da monitorare. La sensazione, però, è quella. Ipotizzare il Rubin di ieri in panchina suonerebbe strano, ma forse è solo una conferma di quello che a breve potrà verificarsi sul mercato. Ad aprire la gara è stato Stanco, bravo a girare in rete una sponda aerea di Osuji proprio su cross di Rubin, poi i blu hanno ribaltato il risultato con un rigore del pimpante Ravasi, dopo un fallo di mano di Zucchini nel tentativo di fermare lo stesso attaccante, e il gol di Caselli allo scadere del primo tempo. Nella ripresa una traversa sempre di Ravasi, poi un palo di Dakite, capace con due giocate di riscattare parzialmente altrettanti errori sottoporta. Il gol del definitivo 2-2 lo ha firmato Tulissi, abile a liberarsi con le cattive di due marcatori sugli sviluppi di un corner.

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