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Le code non fermano il grande esodo dei tifosi del Sassuolo

nostro servizio di Paolo Seghedoni
Le code non fermano il grande esodo dei tifosi del Sassuolo

Traffico impossibile, i supporters arrivano all’ultimo minuto Ma dentro lo stadio il cuore neroverde si è fatto sentire

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LUCERNA. Arrivarci a Lucerna... Magari fare anche un giro per il centro della bella città del lago dei Quattro Cantoni. Già, ad avere il tempo. Ma le file, una vera caratteristica delle autostrade elvetiche (almeno ieri...) non ha consentito a tanti tifosi del Sassuolo arrivati in massa nella Svizzera Tedesca per seguire questa prima, storica, trasferta di Europa League. Sono preliminari, lo sappiamo eh, ma il senso della storia è presente ugualmente nei volti dei tifosi che si incontrano in autogrill o nei dintorni della Swissporarena con un panino insieme ai “colleghi” del Lucerna. Lo spicchio neroverde dello stadio di Lucerna è davvero un bel colpo d’occhio: bandiere, striscioni e tifo incessante, nulla da invidiare agli ultras biancoblù che, bisogna dirlo, non smettono mai di cantare. E mentre da una parte si alza alto l’urlo “Sassuolo” o anche l’inno di Mameli, dalla curva del Lucerna spunta un coro sull’aria di Pippi Calzelunghe.

Ma i tifosi svizzeri dimostrano di sapere anche... l’italiano. Non perché la nostra è una delle lingue ufficiali della Confederazione, ma perché (dopo il rigore di Berardi per la prima volta, ma poi anche nella ripresa) un italianissimo “Sassuolo vaffa...” si sente distintamente.

Ma torniamo sulla storia di una trasferta affrontata con grande aplomb da Di Francesco, impeccabile in giacca e cravatta, a fronte di un Markus Babbel in tuta e più volte pizzicato in proteste anche plateali. Non manca - e come potrebbe! - il baffo di Remo Morini, un baffo europeo questa volta, ma sempre in panchina accanto a tecnico e giocatori. Manca Giorgio Squinzi, ma c’è da scommettere che il patron ha seguito la partita, Carlo Rossi alla fine dirà: “Sicuramente avrà pensato che dovevamo vincere”. Consigli ipnotizza Neumayr dal dischetto, la curva del Lucerna perde voce, mentre lo spicchio neroverde non teme il passare del tempo e continua a tifare a piena gola. Alla fine 1-1 e i tifosi neroverdi cantano fino alla fine. Com’è poi il centro di Lucerna? Lo scopriremo un’altra volta...

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