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PalaPanini: campioni d’Italia al lavoro

di Francesco Cottafava
PalaPanini: campioni d’Italia al lavoro

Ieri il raduno di Modena Volley. Coach Piazza: «Non sento nessuna pressione, per me essere qui è solo un grande onore»

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E' iniziata ieri pomeriggio la nuova era del Modena Volley. Dopo quattro stagioni di gestione Angelo Lorenzetti, tecnico che ha riportato sotto la Ghirlandina lo scudetto dopo quattordici anni, è iniziata l'avventura alla guida della squadra gialloblù di Roberto Piazza. Il tecnico parmense ha diretto il primo allenamento stagionale sotto gli occhi del suo vice Lorenzo Tubertini, dello scoutman Roberto Ciamarra e del preparatore atletico Giulio Bortolamasi, che sostituisce Alberto Di Mario volato a Rio de Janeiro. Pronti ad iniziare a sudare in vista della Supercoppa italiana Nemanja Petric, Santiago Orduna, Brian Cook, Jacopo Massari, Swan Ngapeth, Samuel Onwuelo e tre giovani dell'Under 19, Michael Zanni, Alberto Marra e Andrea Ferrari. Assenti giustificati gli olimpionici Luca Vettori, Salvatore Rossini, Matteo Piano, Earvin Ngapeth, Kevin Le Roux e Maxwell Holt. Roberto Piazza è apparso motivatissimo, orgoglioso di intraprendere questo viaggio con Modena ma allo stesso tempo tranquillo e sereno.

«Per me allenare questa squadra è un onore e una soddisfazione. Un impegno meraviglioso. Non sento nessuna pressione, vado a sostituire un grande allenatore ma che è anche un amico. Questa formazione è attrezzata per fare bene, anche se ha perso due giocatori decisivi. Il mercato in entrata, però, è stato importante e non dobbiamo abbassare le pretese. Vogliamo arrivare in fondo a tutte le competizioni e poi tireremo le somme».

Il tecnico parmense passa poi a ricordare il primo contatto con Sartoretti.

«Modena mi ha chiamato quando ero in aereo verso il Qatar, il giorno dopo ho detto sì. Credo che questa società valga di più della Juventus nel calcio, quando chiama Modena non si può dire no. Per la prima volta in carriera ho interrotto un rapporto lavorativo, ma questa era un'occasione unica. Ho tanti ricordi legati al Pala Panini: innanzitutto quando ero ancora giocatore, poi tanti anni trascorsi da vice allenatore in grandi partite in questo palazzetto. Al Pala Panini sono sceso in campo anche da capo allenatore, l'ultima volta fummo sconfitti 3-1 dopo l'arrivo di un certo Bruninho...».

Roberto Piazza conclude elogiando le qualità di Orduna, senza dimenticare il suo “vecchio” giocatore Earvin Ngapeth.

«Bruno è un accentratore, è un grande motivatore per tutta la squadra oltre ad essere un distributore di gioco eccelso. Ma Santiago secondo me farà vedere cose straordinarie, magari giocando altri tipi di palloni. La cosa più importante è il gruppo e lui è molto abile ad amalgamare la squadra. Parlando di Ngapeth quando sono arrivato a Cueno era giovanissimo, ma già molto forte. E' cresciuto tantissimo, anche grazie a Modena. E' un giocatore che ha grande cuore e adesso è consapevole della propria forza, è più pratico nel modo di giocare».

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