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Cook: «Modena, eccomi»

Volley. «Emozionante vestire questa maglia e giocare per questa società»

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Brian Cook è pronto a fare il salto di qualità. Il giovane schiacciatore statunitense, nato a Monterey nel 1992, dopo l'ottima stagione a Padova ha la grande chance di mettersi in mostra con una maglia importante come quella di Modena. Il posto 4 a stelle e strisce l'anno scorso è stato uno dei i migliori nel suo ruolo dell'intera Superlega ed è pronto a stupire tutti, iniziando dal pubblico di Modena.

Cook, l'anno scorso hai giocato quattro sfide di playoff contro Modena quando eri a Padova. Adesso sei qua al Pala Panini, quali sono le tue emozioni?

«Credo che siano state proprio quelle partite a mettermi in mostra agli occhi della dirigenza di Modena e a fare in modo che io adesso sia un giocatore gialloblù. Devo ammettere che è un ottimo segnale».

Avevi già sentito parlare della leggenda di Modena nella pallavolo quando giocavi ancora in America?

«Assolutamente sì. In America guardiamo la Champions League europea e quindi avevo già sentito parlare di Modena da molto tempo. Però mi sono reso contro di quanto fosse importante questo club per il volley quando sono arrivato in Italia, per la precisione a Padova. Tutti parlavano di Modena e c'era fibrillazione quando dovevamo affrontarla in campionato. E' veramente bello ed emozionante poter giocare con questa maglia e per questa società».

Tu sei anche un giocatore di beach volley, perché hai scelto di continuare a giocare indoor?

«Ho riflettuto molto su questa decisione. Penso che la mia avventura indoor non sia ancora arrivata alla sua conclusione, voglio verificare tutto il mio potenziale indoor prima di dedicarmi solo alla sabbia. Sento che ogni anno sto migliorando e, quindi, voglio continuare a mettermi alla prova in palestra».

In questa stagione rispetto agli altri giocatori hai un grande vantaggio, ovvero conosci già Santiago Orduna.

«E' vero. Ho giocato insieme a “Santi” la scorsa stagione alla Tonazzo e mi fa piacere ritrovarlo qui a Modena. Sarà un vantaggio perché ci conosciamo e possiamo giocare qualche palla a memoria».

Dopo le Olimpiadi arriverà un altro americano, ovvero Maxwell Holt?

«Mi sono allenato qualche volta con lui in America. Posso dire che è un'atleta veramente incredibile, penso che possa fare grandi cose qui a Modena».

Francesco Cottafava

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