Il Sassuolo sull’olandese Letschert
Si tratta per il centrale dell’Utrecht Babacar o Zapata per l’attacco
Di Francesco ha individuato tre rinforzi per il Sassuolo (un centrale difensivo, un centrocampista, una prima punta), tre pedine importanti, se non fondamentali, in caso di conquista della fase a gironi di Europa League da acquisire anche grazie al tesoretto di 16 milioni (più due di bonus) acquisito con la cessione di Vrsaljko. Due di queste, però, sono comunque importanti a prescindere. Si tratta del centravanti (a maggior ragione se, come è probabile, uno tra Falcinelli e Trotta sarà ceduto in prestito e considerato anche la duttilità di Defrel che può giocare anche come esterno nel 4-3-3) e del difensore centrale, considerando che al di là della coppia inossidabile Cannavaro-Acerbi (col primo che, comunque, ha già 34 anni) restano Ariaudo (che pare destinato ad accasarsi al Frosinone), Antei e Terranova, che potrebbe andare al Cesena e che è comunque reduce da diversi infortuni. Insomma, un altro centrale difensivo serve e pare essere stato individuato in Timo Letschert, 23enne olandese in forza all'Utrecht. Letschert, tre presenze con la nazionale Under 21 orange, ha disputato nell'ultima stagione 23 partite con la maglia della squadra biancorossa e viene da un'esperienza sempre nel massimo campionato olandese con il Roda. A Letschert non mancano alternative, ma in Italia i giovani in quel ruolo scarseggiano, e dall'Olanda parlano di una offerta importante, di sei milioni di euro, per il centrale. Se son... tulipani fioriranno. In attacco, invece, il desiderio Zapata è sempre presente, ma l'Udinese non intende privarsene e comunque il cartellino è di proprietà del Napoli, allora le alternative si chiamano sempre Babacar (che la Fiorentina è disposta a cedere, probabilmente a meno dei dieci milioni di cui si parlava) e Angulo che, persa la finale di Libertadores con il suo Independiente del Valle (club ecuadoriano) vuole l'Europa: tra le candidate anche Palermo e la stessa Udinese. In chiave Europa, e considerando la necessità nella fase a gironi anche di un pizzico di esperienza in più, potrebbe tornare in auge un nome come quello di Alessandro Matri.
Paolo Seghedoni
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