La staffetta “Per non dimenticare” e il messaggio di Vaccari
Ce l’aveva fatta conoscere lui tanti anni fa, questa staffetta podistica “Per non dimenticare”. Con il suo vulcanico entusiasmo, Gianni Vaccari spiegava come ci tenesse a coordinare il gruppo di...
Ce l’aveva fatta conoscere lui tanti anni fa, questa staffetta podistica “Per non dimenticare”. Con il suo vulcanico entusiasmo, Gianni Vaccari spiegava come ci tenesse a coordinare il gruppo di podisti modenesi che avrebbero trasportato il testimone ideale di questo impegno civico dal Ponte sul Secchia fino a Piazza Torre.
Mettendosi alla testa del gruppo, aveva previsto tutti i dettagli, come è solito fare, da Rubiera a Modena, per poi lasciare il messaggio nelle mani degli amici di Castelfranco, con il compito di trasportarlo fino a Bologna.
«E’ importante esserci, non bisogna dimenticare!» continuava a ripetere, mentre scaravoltava i cartoni del garage dal quale straripavano i volantini delle corse, i pettorali ed i calendari della sua Classica. Ha contribuito per tanti anni a far sì che anche i podisti non dimenticassero.
Da qualche settimana, Gianni sta mettendo tutto il suo entusiasmo in una nuova corsa. Dall’ospedale, dove sta affrontando la riabilitazione, ci tiene che il suo Podismo continui ad andare avanti e non ha perso la sua verve. Ieri sera il gruppo dei “suoi” della Madonnina, trainati da Claudio Luppi, ha voluto fargli arrivare forte il suo incitamento. Che è quello di tutto il podismo modenese, non solo dei tanti che anche ieri sera hanno onorato il ricordo delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla Stazione Centrale di Bologna correndo da Rubiera a Modena e, dopo il saluto delle autorità in Piazza Torre, da Modena a Castelfranco. Staffetta che concluderà oggi la sua corsa a Bologna, come ogni anno, portando a destinazione il suo messaggio di pace. Anche Gianni ne sarà contento.
Filippo Franchini
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