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Soli ko sotto gli occhi di Renzi

Soli ko sotto gli occhi di Renzi

Le azzurre reggono un set contro la Serbia di una super Ognjenovic

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Via al torneo femminile e l’Italia va subito in affanno. Davanti a Matteo Renzi, che ha presenziato al match al fianco del presidente federale Carlo Magri, le azzurre di Marco Bonitta e Fabio Soli sono state rimandate in spogliatoio dalla Serbia sotto un pesante 0-3.

Risultato che però va letto con attenzione: l’Italia fino al 24-22 del primo set aveva retto il confronto dando l’impressione di potersela giocare alla pari. Il rocambolesco epilogo della frazione di apertura (25-27 dopo 3 set ball non sfruttati) ha però segnato il resto dell’incontro. Serbe in cattedra con una grandissima Maja Ognjenovic (ex Liu Jo versione Universal, made in Astarita), implacabile Mihajlovic, super Boskovic e Rasic.

Nella Serbia vista per voi in un paio di doppi cambi, senza per la verità attaccare un solo pallone, anche Iovana Brakocevic, neoacquisto della Liu Jo Nordmeccanica.

Nella metà campo azzurra la migliore è stata la solita Ogechi Egonu, 19 punti schierata da opposto e quindi con zero rimpianti per Diouf, lasciata in Italia. Il resto della truppa ha salutato dopo il primo set, con Orro “non bene” in regia come nei tornei di qualificazione e sostituita da Lo Bianco. Per il modenese Fabio Soli, vice di Bonitta, compito non semplicissimo perché il girone in cui sono inserite le azzurre è a dir poco molto impegnativo: passeranno ai quarti 4 squadre su 6, ma se i nomi delle concorrenti sono Olanda, Stati Uniti, Porto Rico e Cina, oltre alla Serbia, è chiaro che tutto può succedere nel bene e nel male. Già oggi alle 14,30, le 9,30 a Rio, l’Italia dovrà muovere la classifica e dovrà riuscirci contro un’altra delle grande deluse della prima giornata: la Cina di Lang Ping, sconfitta dall’Olanda per 3-2 nel primo match. Proprio le arancioni di coach Guidetti sono la mina vagante del torneo: il successo contro la Cina pone le basi per un cammino che pottrebbe regalare grandi soddisfazioni al tecnico modenese. Oggi alle 20, però, l’ostacolo si chiamerà Stati Uniti, cioè la grande favorita per il successo finale con il Brasile. Partita difficile, ma le squadre di Guidetti sono sempre “da battere” e anche gli States dovranno faticare per avere la meglio.

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