Rio 2016, Paltrinieri: oggi il debutto nei 1500 stile libero
Il campione del mondo carpigiano in vasca alle 18.40 per le batterie
RIO DE JANEIRO. Oggi è il giorno del debutto di Gregorio Paltrinieri alle Olimpiadi, ora più che mai portacolori azzurro del nuoto dopo le amarezze dell’altra campionessa Pellegrini. Nel nuoto la nostra unica speranza tricolore è riposta nelle sue potenti braccia: l’azzurro, 21 anni, carpigiano, un sorriso giovane che conquista, è alla sua seconda Olimpiade, con 2 ori mondiali e 5 ori europei.
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È l'uomo da battere nei 1500 metri stile libero e oggi pomeriggio, alle 18.40, si cimenterà nelle batterie. In gara, oltre al Greg nazionale, anche un altro azzurro, Gabriele Detti. Grande attesa, grande tifo, in tutto il Paese e soprattutto a Modena, nella sua Carpi dove è stato allestito un maxi schermo all’interno della piscina comunale Campedelli, dove la notte di domani (la finale è prevista per le 3 del mattino) i tifosi scenderanno idealmente in acqua con il loro beniamino. «Sto vivendo l'avvicinamento alla gara cercando di concentrarmi il più' possibile, evitando le distrazioni».
Così l’altro giorno Gregorio Paltrinieri che scalpita: ormai la lunga e stressante attesa è pressochè finita ma spesso è proprio l’ultimo giorno, le ultime ore prima del debutto a rendere più “deboli”. Pertanto massima attenzione è d’obbligo e poche distrazioni, se non quelle solo ed esclusivamente derivanti dal nuoto. Il giovane carpigiano pertanto è stato tifoso spettatore di alcune gare, tra queste anche quella in cui ha fatto il tifo per Federica Pellegrini e poi si è concesso passeggiate e visite all’interno del Villaggio Olimpico. Ma senza esagerare: «E' sempre bellissimo vivere il villaggio, si incontrano tanti campioni, ma rispetto alla prima Olimpiade ho acquisito la consapevolezza del fatto che non devo distrarmi, so evitare le trappole del villaggio ma mi rendo conto per chi arriva qui la prima volta che è difficile tenere al massimo la concentrazione e l'ambizione» riconosce il 21enne carpigiano.
«Le camere? Sono un po' spartane ma trasmettono il senso di sacrificio che tutti noi dobbiamo avere e che deve prevalere sulle distrazioni. Meglio allora che siano spartane che troppo confortevoli». Paltrinieri ha avuto anche modo di “studiare” i suoi avversari, che a Rio hanno già disputato le prime gare. «I 400? Ho visto la gara a Santos, su un maxi-schermo che c'era in albergo, Sun Yang e Horton mi hanno impressionato - ammette - E' evidente come bisogna tirare molto sin dal mattino a differenza di Londra. In molti, pero', non sono riusciti a ripetere i risultati delle batterie per cui l'approccio alle gare sarà determinante». Da Greg i complimenti al “fratellino” Gabriele Detti per lo splendido bronzo in rimonta proprio nei 400. «Sono molto contento per lui, era la sua ambizione conquistare il bronzo, ha lavorato per questo, e' riuscito a gestire la situazione e le emozioni come un atleta ormai esperto».
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