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In 120 anni 48 atleti “a cinque cerchi”

In 120 anni 48 atleti “a cinque cerchi”

Il debutto a Londra nel 1908 con Alberto Braglia e Dorando Pietri

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Da Atene 1896 a Rio 2016 i modenesi sono stati 48. In tutto nove ori, un argento e tre bronzi. Ori che diventano dieci con quello di Gregorio Paltrinieri. La storia dei modenesi alle Olimpiadi parte da Londra, nel 1908. I primi sono Alberto Braglia e Dorando Pietri: medaglia d’oro per il ginnasta nel concorso individuale e storica squalifica sul traguardo per il maratoneta.

Nel 1912 a Stoccolma la ginnastica raddoppia l'oro prima con Braglia e poi con la truppa Panaro targata anche Alfredo Gollini e Guido Romano.

Ad Anversa 1920, otto anni dopo a causa della guerra, l’oro nel concorso a squadre di ginnastica ha per protagonista anche Arnaldo Andreoli.

A Parigi, nel 1924, inizia l’avventura di Armando Poggioli, specialista nel lancio del disco e del martello. A Los Angeles nel 1932 affiancherà l’altro lanciatore Fernando Vandelli. Nel 1928 ad Amsterdam c’era Ettore Tavernari negli 800 metri e nella staffetta 4x400. Tornando a Los Angeles spicca il primo oro modenese nel ciclismo inseguimento su pista a squadre: è targato Nino Borsari. Nel 1936 a Berlino rimangono a bocca asciutta Elio Bavutti nel ciclismo e Otello Ternelli nella ginnastica, ma arriva la medaglia d’oro dal bomber di Sassuolo Mario Nicolini.

A Londra 1948 c’è solo il calciatore Maino Neri. A Helsinki ‘52 i giocatori del Modena sono tre: Corradi, Neri e Venturi. Si ritorna sul podio a Melbourne nel 1956 con Adelmo Bulgarelli e Ermanno Pignatti, due bronzi prestigiosi nella lotta greco-romana e nel sollevamento pesi. L’unico argento nella storia di Modena arriva con Romano Garagnani nel tiro a volo a Città del Messico nel 1968.

Nel 1972 a Monaco con Garagnani c'è Daniele Giovanardi nella staffetta 4x400. E qui torna l’atletica leggera. Nel 1968 Renzo Finelli esce nella batteria dei 1500. Poi inizia l’era del volley. A Montreal 1976 i modenesi sono sei: Goldoni, Sibani, Nannini, Dall’Olio, Montorsi e Giovenzana. A Mosca nel 1980, con l’Italia nona, sono tre: Dall’Olio, Sibani e Di Bernardo. Los Angeles riporta l’oro in città con Claudio Vandelli nel ciclismo.

A Barcellona c’è Gianni Govoni, cavaliere carpigiano. Ad Atlanta Andrea Covi nella canoa, Marcello Barbieri nella ginnastica, Paolo Passerini nel baseball. C’è l’esordio nel tennis con Adriana Serra Zanetti ma anche l’ultima medaglia modenese, il bronzo di Andrea Parenti nel tiro con l’arco.

A Sydney gli atleti sono cinque: Natalia Valeeva (arco), Michele Toriaco (baseball), Loredana Auletta (softball), Riccardo Magni (lotta), Gianni Govoni (equitazione), Cinzia Cavazzuti (judo). Ad Atene si festeggia Stefano Baldini, ma ci sono anche Natalia Valeeva e Cinzia Cavazzuti. A Pechino si resta a bocca asciutta nonostante una squadra molto nutrita: solo nell’atletica si poteva contare su Filippo Campioli, Elisa Cusma e Matteo Villani, nel pentathlon su Nicola Benedetti. A Londra 2012 Gregorio Paltrinieri e un ragazzino che impressiona già, c’è l'esordio di Davide Uccellari nel triathlon, la seconda Olimpiade di Nicola Benedetti è l'ultima di Natalia Valeeva nel tiro con l'arco. Il resto è storia di oggi. (d.b.)

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