Gazzetta di Modena

Sport

La Ducati vince, festa anche a Modena

Mauro Grassilli, manager della Ducati, originario di Finale Emilia
◗
Mauro Grassilli, manager della Ducati, originario di Finale Emilia

Doppietta per il team di Borgo Panigale dove lavorano tanti modenesi e il manager di Finale del settore corse Mauro Grassilli

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Avrebbe pagato per essere in Austria, per godersi una vittoria che alla Ducati mancava dal 17 ottobre 2010, ma qualcosa di ancora più bello e magico gli è capitato negli ultimi giorni: la compagna Violetta gli ha infatti regalato una splendida bambina e il cuore di papà ha prevalso sulla passione lavorativa. Eppure, da casa, Mauro Grassilli, tmanager del reparto corse della Ducati, addetto al rapporto con gli sponsor e al marketing, la gara se l'è gustata tutta, sobbalzando sulla poltrona quando Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno tagliato il traguardo, regalando alla rossa di Borgo Panigale una magnifica doppietta in MotoGp. E come lui tantissimi altri modenesi, che lavorano nell'azienda bolognese o che, guidando le Ducati da strada, hanno fatto del ducatismo uno stile di vita. 

Un successo che la Ducati attendevano da quasi sei anni. Era stato Casey Stoner l'ultimo a vincere sul circuito di Philip Island. Terzo e quarto posto per le Yamaha di un rinato Jorge Lorenzo, davanti a Valentino Rossi incapace di attaccare il compagno di team. Quinta la Honda di Marc Marquez, il leader del Mondiale apparso in difficoltà e mai protagonista.

Il successo Ducati era atteso sul Red Bull Ring, circuito dalle medie più elevate del mondiale, sul quale ha primeggiato fin dalle libere grazie alla potenza straripante del suo motore. Sulla griglia di partenza Iannone (autore anche di pole e giro veloce) ha giocato d'azzardo montando la morbida al posteriore, unico tra i top rider: "Con il mio ingegnere di pista ci siamo presi una grande responsabilità, ma alla fine ha pagato".

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13967490:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/08/15/fotogalleria/la-ducati-torna-a-ruggire-dopo-sei-anni-1.13967490]]

Scelta che negli ultimi 10 giri gli ha consentito di aumentare il ritmo, passare Dovizioso, che invece aveva preferito una mescola dura, ed andare a vincere. "Sono partito senza spingere, anche per risparmiare un po' di benzina ed ora sono felicissimo. Finalmente un grande risultato, dopo quattro anni di lavoro con queste persone stupende. So che a fine stagione andrò via, ma adesso conta solo il presente. Ora si parte per Brno, vediamo quanto saremo competitivi".

L'altra faccia della medaglia Ducati quella delusa di Dovizioso, che pure non può rimproverarsi nulla: "Ti rode quando la moto va benissimo, sai che hai la velocità per vincere e non ci riesci - il suo sfogo - Verso la fine nelle curve a destra non potevo spingere, la gomma scivolava, non avevo più grip. Eppure non ho mai spinto al 100%, nemmeno a metà gara, proprio per salvare la gomma dietro. Peccato aver perso questa occasione, sappiamo che a Brno le Yamaha saranno molto veloci".

Felice Lorenzo, che con il sole d'Austria ha ritrovato il sorriso, dopo due gare bagnate e da dimenticare. "Per me questo terzo posto come una vittoria. La Ducati qui era di un altro mondo, eppure sono riuscito a starle vicino. Visto che non sono in crisi?". Nel 2017 la Ducati sarà la sua moto: "Su questa pista ha dimostrato che potenziale ha. Penso che l'anno prossimo potremo fare grandi cose". 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google