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Minacce per Schwazer e Lochte viene rapinato

Minacce per Schwazer e Lochte viene rapinato

Denuncia del legale del marciatore dopo le critiche alla Iaaf. Il nuotatore minacciato con una pistola

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L’avvocato bolzanino Gerhard Brandstaetter sarebbe stato minacciato in una telefonata da un alto funzionario della Iaaf, all’associazione internazionale delle federazioni di atletica leggera. Il legale altoatesino, che difende il marciatore Alex Schwazer sin dalla prima positività del luglio 2012, ha presentato una denuncia in Procura a Bolzano. Nel corso della telefonata, il dirigente della Iaaf si sarebbe rivolto con tono intimidatorio dicendo all’avvocato di “stare attento alle proprie azioni”. Brandstaetter dopo la squalifica di otto anni dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna a Schwazer, avevano espresso diverse perplessità circa l’operato della Iaaf.

Intanto melle Olimpiadi blindate da 85mila uomini delle forze armate, arriva il racconto choc del nuotatore americano Ryan Lochte, sequestrato e rapinato con una pistola puntata alla testa, con altri tre compagni (Gunnar Bentz, Jack Conger e Jimmy Feigen) con cui stava facendo rientro al Villaggio olimpico in taxi. I quattro erano stati a una festa a Casa Francia e sono stati bloccati da tre persone vestite da poliziotti, che si sono identificate con un distintivo in apparenza vero ma in realtà falso. «Ci hanno mostrato un badge e ci hanno fatto uscire dal taxi - ha raccontato Lochte (che a Rio ha vinto la medaglia d’oro con la staffetta Usa 4 x 200 sl) - intimandoci di sdraiarci a terra. Mi sono rifiutato, ho pensato che non stessimo facendo niente di sbagliato, così non mi sono steso a terra e mi hanno puntato la pistola alla testa. A quel punto ho alzato le mani. Ci hanno preso i soldi, i portafogli, ma almeno mi hanno lasciato il cellulare e i documenti».

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