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Una gara da fuoriclasse Greg campione olimpico

di Marco Marangoni
Una gara da fuoriclasse Greg campione olimpico

Nei 1500 sl non gli resiste nessuno e con il “gemello” Detti fa su un podio storico Il ritratto del 21enne che tifa Juve, ama l’Nba e vive nel mito di Ian Thorpe e Senna

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RIO DE JANEIRO. GregOro, toda joia toda beleza. Gregorio Paltrinieri è entrato nella leggenda dello sport italiano e del nuoto mondiale. Lo ha fatto dominando sin dalle prime bracciate un 1500 stile libero nuotato alla grande e fino a poche vasche dal termine addirittura sotto il record del mondo. Lo ha fatto con un’impresa mostruosa, una prestazione fantastica, che gli ha consentito di scrivere uno dei capitoli più belli della storia sportiva d’Italia. A completare la fiesta azzurra in terra carioca l’altrettanto strepitoso bronzo di Gabriele Detti, amico fraterno del neo campione olimpico e compagno di fatiche quotidiane (arrivano a nuotare fino a 19 chilometri!) agli ordini del “Moro”, alias del tecnico Stefano Morini.

Gregorio sapeva di poter ambire all’oro ma nello sport nulla è scritto, le grandi opere e le leggendarie imprese devono essere portate a termine. Lo ha fatto con una gara perfetta, con l’ottimizzazione delle energie. Greg non ha fatto pretattica, non ha fatto la gara sugli altri, è uscito dalla subacquea, ha impostato assetto e velocità di crociera, e ha lasciato agli avversari solo la sua scia. Il 21enne di Carpi ha portato a termine nelle acque della piscina olimpica di Rio un’opera a cinque cerchi sognata da almeno un anno, cioè da quando a Kazan si era laureato campione del mondo.

Alla fine ha toccato prima di tutti in 14’34”57 ma fino ai 1400 metri navigava sotto il primato mondiale del cinese Sun Yang, il grande assente della finale e che nel 2012 nuotò in 14’31”02. Paltrinieri, che ai 1200 metri aveva raggiunto il vantaggio massimo (1”57) sul record, ha ceduto nelle ultime vasche ma il suo crono è il quarto di sempre al mondo.

A completare il trionfo made in Italy, lo strepitoso bronzo di Gabriele Detti (14’40”86) autore di una superlativa rimonta nella parte finale dopo essere stato a lungo quarto. Per il 21enne livornese è stata la seconda medaglia di questi Giochi dopo il bronzo sui 400 stile libero. A festeggiare nella notte magica italiana anche lo statunitense Connor Jaeger, argento (14’39”48).

Gregorio e Gabriele sono nati nel 1994 sotto il segno della Vergine. Il primo, innamorato di Letizia, il 5 settembre; il secondo, legato alla nuotatrice Stefania Pirozzi, una settimana prima, il 29 agosto. Paltrinieri ha iniziato a nuotare per divertirsi a sfidare papà Luca. La pietra miliare di questo oro l’ha posata oltre dieci anni fa nelle acque di Lipari ai piedi del Vulcano tuffandosi da un catamarano. Greg ha un amore sconfinato per la Juventus, la passione per il basket Nba, il suo idolo è Ian Thorpe, il mito Ayrton Senna. Se l’oro di Paltrinieri è il primo di sempre di un italiano sui 1500 metri, la doppia medaglia italiana nella stessa gara ai Giochi ha un precedente. È quello datato 20 settembre 2000 (ben 16 anni fa) quando a Sydney sui 200 rana Domenico Fioravanti conquistò l’oro e Davide Rummolo il bronzo. Per l’Italia del nuoto l'oro olimpico mancava da Pechino, quando Federica Pellegrini vinse i 200 stile libero.

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