Paltrinieri, un amore nato sui banchi di scuola di Carpi
La fidanzata Letizia Ruoli racconta il ragazzo "Super Greg": «Prima della finale di Rio gli ho detto semplicemente ti amo»
CARPI Se si dovesse raccontare questa storia in musica, non si potrebbe far altro che prendere in prestito il celebre pezzo di Vasco “Vivere una favola”.
Perché le storie più belle, così come le favole, nascono sempre da una semplicità genuina, da quella di chi – nonostante il successo raggiunto e il conseguente clamore mediatico suscitato – riesce a non montarsi mai la testa mantenendola ben salda sulle spalle.
Lo straordinario traguardo raggiunto da Gregorio Paltrinieri alle Olimpiadi di Rio ha emozionato l’Italia intera anche e soprattutto per questo. Per la semplicità con cui un ragazzo di 21 anni appena ha saputo mantenere intatta tutta la genuinità che lo contraddistingue da sempre. La stessa genuinità della sua famiglia, di papà Luca e mamma Lorena, e poi di una ragazza, sua coetanea, che non lo lascia mai fin da quando si sono conosciuti sui banchi di scuola a Carpi.
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Lei è, ca va sans dire, la fidanzata di Greg, Letizia Ruoli. Come dimenticare le sue lacrime dalle tribune, unite a quelle dei genitori del campione, mentre il “loro Greg” tagliava il traguardo di una vittoria storica?
«Sì ho pianto – ammette con tutto il candore dei suoi 21 anni Letizia – perché ce l’aspettavamo, ma finchè non accade non ti sembra vero. Non smetto ancora di tremare. La notte dopo la gara poi, non ho praticamente chiuso occhio per la gioia e l’emozione…».
La stessa emozione con cui racconta di un messaggio portafortuna che ha inviato al “suo Greg” prima del gran giorno.
«Gli ho detto semplicemente “Ti amo” – riprende Letizia, arrossendo un po’ – inviandoli un messaggio audio, perché preferisco dirgliele a voce le cose importanti. E ho aggiunto che eravamo tutti lì per lui: io, la sua famiglia e i suoi amici. E che comunque fosse andata, ci saremmo stati sempre per lui. Volevo sapesse tutto il bene che gli vogliamo».
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Un bene che è sicuramente l’arma in più del campione carpigiano che anche nei momenti di maggior tensione, riesce sempre a mantenere una tranquillità invidiabile.
«Greg è genuino, è proprio così come lo vedete – afferma Letizia – e riesce a gestire la tensione delle gare con grande forza, ma al contempo con grande semplicità. E’ molto sicuro di sé, consapevole delle sue qualità, ma infondo è rimasto il ragazzo semplice di sempre. Proprio quello che ho conosciuto anni fa…».
Già perché il loro rapporto è nato, come nella più classica delle favole moderne, sui banchi di scuola.
«Ci conosciamo dal 2008, quando eravamo compagni di classe al Liceo – racconta Letizia – ma abbiamo aspettato il momento giusto per dichiararci. Infatti ci siamo messi ufficialmente insieme solo quattro anni fa, quando lui si era già trasferito a Roma. Ma la distanza non ci ha mai pesato, perché siamo entrambi indipendenti e teniamo molto ai rispettivi spazi e libertà. Certo, appena posso lo raggiungo, così come lui torna da me a Carpi, però è giusto mantenere i propri spazi e la propria indipendenza».
Se è vero che a Roma Greg, non poteva contare sulla vicinanza costante della fidanzata, è pur vero però che un’altra bella storia, stavolta d’amicizia, è nata nella capitale con la benedizione del nuoto.
«Greg e Gabriele (Gabriele Detti, ndr) si conoscono da quando avevano 16 anni – riprende Letizia – sono cresciuti insieme. Hanno vissuto ad Ostia tutto il loro percorso sportivo, dormendo nella stessa camera e condividendo gli stessi duri allenamenti che li hanno portati infine a trionfare a queste Olimpiadi. E’ stato emozionante vederli salire entrambi sul podio, un po’ insolita forse come amicizia a questi livelli, ma vera. Un’amicizia nata in acqua e poi mantenuta anche fuori da una piscina».
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Non solo nuoto però per Greg che, come ammette sempre Letizia, è un grande appassionato di sport in generale: «Ama il basket, l’Nba è il suo mito. Poi segue il tennis e la Juve. Non si può dire sia un tifoso bianconero sfegatato, ma insieme siamo stati allo Juventus Stadium a vedere una partita. Quanto a me, ho fatto nuoto anch’io da piccola, perché invidiavo i fisici perfetti delle nuotatrici. Poi però mi sono concentrata sullo studio. Infatti frequento la facoltà di medicina, adoro la chirurgia e spero un giorno di diventare un bravo medico».
Quanto al clamore mediatico suscitato dalla conquista della medaglia olimpica del suo Greg, Letizia ammette, in conclusione, di non essere affatto intimorita da qualche papabile copertina patinata dedicata al “suo eroe”: «Sono consapevole che è un bel ragazzo, ma non mi spaventano né la tv né le riviste patinate. Certo se dovessero proporgli la copertina di Playboy ci ragioneremmo bene insieme… ma lo conosco, Greg è poco interessato a tutto il contorno. Gli importa solo di gareggiare bene, divertirsi in quello che fa e continuare ad allenarsi duramente. Perché il “mio Greg” è un ragazzo semplice…».
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