Gazzetta di Modena

Sport

Guidetti e Nora oggi a caccia della finale

Guidetti e Nora oggi a caccia della finale

Affrontano Cina e Serbia con un sogno: conquistare un posto nella sfida che assegnerà l’oro nel volley e nella pallanuoto

3 MINUTI DI LETTURA





RIO. «Quella contro la Corea è stata la partita più importante della mia vita. Non ci sono scudetti, Champions League, altre partite che possono valere momenti del genere. Sin qui le avevo sempre viste in televisione le Olimpiadi, ora sono qui a Rio a giocarmi una semifinale». La favola di Giovanni Guidetti, il tecnico “modenese che più modenese non si può” continua ad arricchirsi di capitoli meravigliosi. «Nel maggio scorso è arrivato il contratto con l’Olanda. Tutto da quel giorno è avvenuto molto in fretta: l’impatto con le ragazze, che mai mi sarei immaginato così brave e così disponibili al lavoro: del resto tutti parlano di me, ma se in questi anni, ovunque io sia andato non avessi avuto a disposizione giocatrici del genere, i risultati non sarebbero arrivati, io non sono mica Harry Potter». Professione di modestia a parte, Giovanni Guidetti, non solo tecnico delle “Orange”, ma anche della squadra di club del Vakifbank Istanbul, ha infilato una serie impressionante di risultati: medaglia d’argento all’Europeo nel settembre scorso, qualificazione ai Giochi passando nelle due fasi, Europea e Intercontinentale, fino a una semifinale che nemmeno il più ottimista dei suoi tifosi avrebbe potuto immaginare. E quasi dall’alto una regia soprannaturale volesse dargli una chanche in più di inseguire il “suo sogno”, questa notte, ore 3,15 italiane, Guidetti e la sua Olanda non troveranno dall’altra parte della rete il Brasile (contro le verde-oro sarebbe stato quasi impossibile spuntarla), ma la Cina di Jenny Lang Ping, già sfidata nella fase preliminare a battuta per 3-2. Lui non ci pensa e quasi incredulo chiede: “Secondo voi, almeno una medaglia riuscirò a portarla a casa?”

NORA COL SETTEBELLO

A fine partita il ct della nazionale di pallanuoto Sandro Campagna è stato chiaro: «Nora mi è piaciuto, è stato importante, ha anche segnato in un momento delicato». Quando sei ai Giochi Olimpici e ti giochi l'accesso in semifinale parole come quelle hanno un valore inestimabile. Ma Alessandro Nora, mancino modenese doc cresciuto nella Modena Nuoto e in forza a Brescia, tra i sette debuttanti del Settebello che si è confermato tra le prime quattro nazioni del mondo, sorride ma non si monta la testa e resta come al solito coi piedi per terra, anzi sott'acqua. Contro la Grecia, eliminata nei quarti di finale, è arrivato anche un gol e questa sera (ore 21.30) ci riproverà contro la Serbia per cercare l'accesso alla finale. Vi aspettavate di arrivare a lottare per una medaglia? «Ce lo eravamo detti, sapevamo che era un traguardo alla nostra portata ma anche che il torneo olimpico era talmente livellato che poteva succedere di tutto. Fino ad oggi, comunque, non abbiamo fatto nulla, è bene che tutti ce lo ricordiamo». Personalmente che Olimpiade è stata fino ad ora? «Dico la verità: a livello personale non sono stato molto soddisfatto del girone eliminatorio: potevo fare di più. La gara dei quarti contro la Grecia mi sono ritrovato, la gara ha spinto tutti ad alto livello, e questa è la cosa più importante. Siamo una squadra, al di là dei singoli, e sappiamo che il bello, dal punto di vista delle difficoltà, deve ancora venire». La Serbia che incontrerete stasera era la favorita della vigilia... «E restano favoriti, anche se arrivati qui si azzerano tutti i valori. Conta essere nelle quattro e tutto può davvero succedere. Quello che conta e' non avere paura e sapere che questa Italia se la può andare a giocare alla pari con tutti. Anche con la Serbia. Andiamo per vincere sapendo che le semifinali ce le siamo meritate».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google