Per il tecnico Pedrazzi la sesta partecipazione
Marco Pedrazzi ci riprova dopo i fasti di Londra 2012. Una porzione importante del bottino di medaglie raccolto dall’Italia all’ultima Paralimpiade - infatti - è arrivato dai suoi atleti: il modenese...
Marco Pedrazzi ci riprova dopo i fasti di Londra 2012. Una porzione importante del bottino di medaglie raccolto dall’Italia all’ultima Paralimpiade - infatti - è arrivato dai suoi atleti: il modenese Marco Pedrazzi, da anni responsabile tecnico della nazionale azzurra dell’arco paralimpico e in passato coach di quella olimpica, si accinge a vivere la sua sesta Paralimpiade, accanto a quegli atleti che ormai rappresentano una parte irrinunciabile della propria vita. Lui, che è stato anche tecnico personale della campionessa Natalia Valeeva, per gli atleti disabili nutre da sempre profonda stima, tanto da essere un punto di riferimento anche nella nostra provincia, dove segue arcieri tra i quali il casalgrandese Fabio Azzolini e la modenese Monica Borelli, forgiando veri campioni.
«Una cosa che raramente capita di vedere e che dimostra come questi atleti siano di assoluto valore - ha dichiarato Pedrazzi in un’intervista di qualche tempo fa alla Gazzetta. Il mondo vive ancora queste manifestazioni in tono più dimesso. Vede la carrozzina e spesso si ferma lì, senza accorgersi che di fronte a sé ha un grande atleta oltre ad un grande uomo. Nello sport paralimpico ci sono persone la cui capacità di essere campioni sta in quello che hanno dentro: ragazzi che non si perdono in chiacchiere, che sanno bene ciò che vogliono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
