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Guidetti: «Peccato, abbiamo fatto troppi regali...»

Guidetti: «Peccato, abbiamo fatto troppi regali...»

Volley femminile. Il tecnico modenese dell’Olanda ko in semifinale contro la Cina di Jenny Lang Ping

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RIO. «Eravamo lì eh, molto vicini…»: molto vicini ad un miracolo nel miracolo. Chi parla è Giovanni Guidetti, l’allenatore modenese che appena pochi giorni fa è entrato nella storia del volley olandese e non solo. Le sue “orange”, infatti, si sono guadagnate la possibilità di giocarsi la semifinale nel torneo olimpico di Rio. Una gara, quella contro la Cina, che le ragazze del nostro tecnico hanno giocato alla pari con un avversario decisamente più blasonato (tra l’altro battuto nel girone). Il 3-1 finale però premia le asiatiche guidate da un “monumento” del volley come Jenny Lang Ping, già giocatrice e poi allenatrice del Volley Modena.

Un pizzico di rammarico per Guidetti, ma il sogno non è assolutamente finito. In palio c’è ancora il bronzo nella finalina in programma questo pomeriggio alle 18 contro un’altra super potenza: gli Stati Uniti d’America. Il modenese si troverà sulla panchina opposta un’altra grande firma della pallavolo mondiale, quel Karch Kiraly che oltre ad essere stato nominato miglior pallavolista del ventesimo secolo (in compagnia di Lollo Bernardi e della già citata Lang Ping) ha anche una certa confidenza con i cinque cerchi. Lui, infatti, è l’unico ad aver conquistato da giocatore la medaglia d’oro in due specialità differenti: indoor e beach. Tutt’altra storia per Guidetti alla prima esperienza olimpica, ma comunque già a suo agio in tale importantissima manifestazioni.

Prima della sfida alla Cina la domanda era: «Riuscirò a portare a casa una medaglia?». La risposta è ancora “sì”. Sarà necessario, però, dimenticare in fretta il ko amaro in semifinale: «Abbiamo giocato alla pari contro una grande formazione – le parole dello stesso Guidetti ai microfoni dell’emittente tv modenese TRC - anche se comprensibilmente non siamo ancora pronti per questi palcoscenici. Set molto combattuti che in alcune circostanze ci hanno visto anche avanti di qualche punto, nei momenti chiave però non siamo riusciti a fare la differenza e così siamo stati punti da un avversario davvero forte. Queste partite, comunque, non fanno altro che accrescere le nostre consapevolezze, le ragazze hanno dimostrato di essere all’altezza di una corazzata come la Cina. Ci siamo fatti valere e abbiamo dato spettacolo. Ora ci vorrebbe un po’ di tempo, ma il tempo non c’è. Possiamo solamente ricaricare le pile e concentrarci sugli Stati Uniti e su quello che è ancora un obiettivo come la medaglia di bronzo».

E per una sera anche Modena sarà un po’ “orange”.

 

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