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Squinzi: «Possiamo lottare per la zona Champions»

Squinzi: «Possiamo lottare per la zona Champions»

Il patron dopo il trionfo sulla Stella Rossa: «In campionato vorrei 8 punti in più della scorsa stagione. Rinforzi? Mi dicono che arriverà un esterno offensivo»

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SASSUOLO. E' sempre bello parlare con Giorgio Squinzi, soprattutto perché... il dottore un 'titolo' lo regala sempre. E' stato così anche dopo la roboante vittoria per 3-0 del Sassuolo contro la Stella Rossa Belgrado, nell'andata di un playoff che regalerà alla squadra che riuscirà a passare il turno l'approdo alla fase a gironi dell'Europa League. Squinzi già rilassato prima della gara, lo è a maggior ragione a fine match quando parla, con pazienza, con televisioni, radio, quotidiani e colleghi di siti internet, tanto che poi è necessario mettere insieme le (tante) cose che il patron di Mapei e Sassuolo ha detto. «Quando siamo arrivati nella massima serie avevamo come obiettivo di migliorare di dieci punti in ogni stagione: posso fare uno sconto, ma otto punti in più ce li aspettiamo (anche perché lo scorso anno siamo progrediti di dodici) e questo vorrebbe dire arrivare addirittura a lottare per la zona Champions».

Una battuta, o forse no, quella di Giorgio Squinzi che poi parla più diffusamente della partita contro i serbi: «Non immaginavo ci fosse un divario così forte tra noi e la Stella Rossa, ci siamo divertiti molto ma resta il rimpianto per i gol in più che avremmo potuto segnare, la squadra ha comunque fatto una prestazione eccellente. Tra pali, errori sotto porta e parate avremmo potuto segnare molto di più, abbiamo dominato e poteva finire magari 7 o 8 a zero... La prossima volta non ci potremo permettere di non realizzare tutte queste opportunità per fare gol».

Si parla di mercato (“un esterno offensivo arriverà, almeno così mi dicono...”) e dell'arrivo di Alessandro Matri: «E' un giocatore che va a colmare una lacuna che avevamo, certo che quando penso al Sassuolo di due anni fa, che in attacco aveva Berardi, Zaza e Sansone, qualche rimpianto mi rimane. Il problema - ragiona il patron tornando a parlare di Europa League - è che non siamo abituati a giocare ogni tre giorni, prima o poi lo pagheremo».

Infine una parola sul pubblico, non particolarmente numeroso nella gara contro la Stella Rossa dopo il bel colpo d'occhio mostrato dal Mapei Stadium nella gara contro il Lucerna. Squinzi non ha dubbi: «E' il 18 agosto, francamente è normale che in un periodo come questo molte persone siano in vacanza. Se penso al territorio e alla risposta che sta dando sotto il profilo dei tifosi, sono molto soddisfatto, la risposta che stiamo ottenendo è davvero ottima».

 

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