Gazzetta di Modena

Sport

Tutti ai piedi della leggenda Lang Ping

Tutti ai piedi della leggenda Lang Ping

La stella cinese regala l’oro alla Cina. Guidetti e l’Olanda grandi, ma quarti

2 MINUTI DI LETTURA





“C’era una volta...”: si può iniziare solo così parlando ndi una leggenda, sì perché Lang Ping è una leggenda. Lo era già quando in campo vestiva i panni di leader indiscussa della Cina che negli Anni Ottanta guidò alla conquista del primo alloro Olimpico nel 1984 a Los Angeles. Fenomeno in campo, anche a Modena, dove giocò a fine carriera vincendo la Coppa Italia contro l’invincibile Teodora. Fenomeno inevitabilmente in panchina quando decise di rimanere leader, ma nelle vesti di allenatrice.

Se Modena ha vinto tutto, anni di grazia 2000, 2001, 2002, lo si deve a lei: prima lo scudetto, che mancava dal 1973, poi una Champions League memorabile in Russia a Niznhny Tagil, un’impresa che forse nemmeno i posteri a Modena avranno la fortuna di poter rivivere. Coppa Italia e Coppa Cev hanno solo arricchito un’età dell’oro sempre e solo nel segno del mito cinese. E quando la grande madre patria è voluta tornare vincente a distanza di 12 anni dal titolo conquistato nel 2004, ha dovuto affidarsi di nuovo a lei: prima l’argento ai Mondiali in Italia nel 2014, poi il trionfo di Rio. Reso il dovuto tributo alla “più grande”, non va dimenticata la strepitosa Olimpiade dell’Olanda di Giovanni Guidetti chiusa senza una medaglia che avrebbe ampiamente meritato: con la sua Olanda è stato veramente ad un passo dall’eliminare la Cina (+3 sull’1-1), forse, se ci fosse riuscito, ora saremmo qui a raccontare di un oro olimpico al collo di un tecnico modenese.

Fabio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google