Contri: «Castelvetro, che serva da lezione»
«Le ingiustizie col Fiorenzuola? Dobbiamo imparare ad essere più forti anche dei torti arbitrali»
Un rigore dubbio contro, tre giocatori espulsi (Boilini, Galassi, Greco) e un rosso pure per il presidente Davide Contri. La prima in serie D, si trattava ancora della Coppa Italia, per il Castelvetro è stata decisamente frizzante anche se è culminata con l’eliminazione al primo turno destino che ha coinvolto anche il Castelfranco.
A metterci lo zampino l’arbitro Maninetti della sezione di Lovere che, a torto o ragione che sia, ha condizionato l’andamento della gara giocata a Fiorenzuola. «Domenica pomeriggio ero molto arrabbiato – chi parla è proprio Contri -, anche con il direttore di gara. A mente fredda, però, dico che ci dobbiamo adeguare tutti a certe situazioni e quella di Fiorenzuola è stata una di queste. Colgo anche l’occasione per chiedere scusa alla società, alla squadra e ai tifosi perché un presidente deve tenere gli animi calmi ed invece mi sono fatto trasportare.
Non succederà più come spero non succederà più che tre nostri giocatori vengano cacciati in una sola partita. Dobbiamo cambiare marcia tutti perché come dicevo è necessario modificare fortemente il nostro approccio.
Pure di fronte ad errori e ingiustizie». Resta, dunque, l’eliminazione: «Dispiace molto per almeno due motivi. Innanzitutto perché la Coppa era un nostro obiettivo che a questo punto è evidentemente sfumato. Poi perché avremmo meritato la vittoria, anche in inferiorità numerica il Castelvetro ha dimostrato il suo valore e ha tenuto testa all’avversario. Un vero peccato che sia finita così, ma ora guardiamo avanti e concentriamoci sul campionato».
Il tutto in attesa del referto arbitrarle confidando che le squalifiche non siano a tempo e dunque che riguardino esclusivamente la Coppa Italia. (e.b.)
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