Modena saluta Rio e si gode il marziano Greg
Le Olimpiadi consacrano Paltrinieri star mondiale nel nuoto. Il bronzo di Nora nella pallanuoto rende storica la spedizione brasiliana. La saga Guidetti continua
Quando una manifestazione sportiva internazionale come le Olimpiadi finisce, quello che lascia dietro di sé, al di là delle vittorie e delle sconfitte, sono sempre le storie. Storie di sport - non potrebbe essere altrimenti - che nascondono però dentro di loro un valore molto più alto dei gradini del podio su cui ci si accomoda dopo un trionfo. Perché non ci sono podi o vittorie che non siano frutto di storie private, personali, familiari - di uomini e donne celebrati come eroi - che sul tetto olimpico del mondo hanno mantenuto però quel saldo legame con le origini, diventando veri e propri simboli. Simboli sportivi, così come umani. Uomini e donne che - grazie allo sport - hanno lasciato intravedere però un lato umano e personale che ha emozionato e commosso. Un lato umano e personale che mai come chi ha trascorsi modenesi - che siano d'origine o di mero "passaggio" - ha saputo regalare al mondo intero. Ed è così che le Olimpiadi di Rio appena conclusasi, hanno conferito alla nostra città un sapore tutto speciale. Non solo perché questa spedizione olimpica è stata la più prolifica di sempre per Modena - ben 8 le medaglie finite nel carnet geminiano - ma perché ognuno di noi ha vissuto la partecipazione di tutti gli atleti modenesi - medagliati e non - anche un po' come sua. Come dimenticare, infatti, la grande emozione vissuta da tutti per la medaglia d'oro nei 1500 stile libero di Gregorio Paltrinieri? In una magica notte d'agosto il campione carpigiano - al termine di una gara mozzafiato - ha saputo regalare alla sua Carpi e all'Italia intera una delle più belle vittorie che si ricordino nel nuoto. Con tutta quella determinazione e semplicità che contraddistinguono lui, così come la sua famiglia, da sempre. E la benedizione, oltre che dall’oro, è arrivata anche dalla leggenda Phelps (“è un campione straordinario che farà crollare il record del mondo sulla distanza”).
La stessa determinazione che ha portato al trionfo nella pallanuoto il 29enne mirandolese Alessandro Nora. Una storica medaglia di bronzo la sua con il Settebello, che è diventata un orgoglio non solo personale, ma anche per il nuoto modenese - dove è agonisticamente cresciuto - e per la città dei Pico, dove è invece nato. Altro sport, stesso orgoglioso modenese. Quello per Davide Uccellari nel triathlon che, dopo una gara sfortunata compromessa da una caduta di gruppo, ha chiuso 34esimo. Restiamo all’atletica per segnalare il gran lavoro di Giuliano Corradi, coach che ha saputo dispensare grandi consigli a Troest e Rossit le due azzurre qualificatesi per la finale del salto con l’asta.
Il volley sognava l’oro, ma due “modenesi” che rispondono al nome di Bruninho e Lucas hanno spezzato il sogno degli azzurri di Blengini: il Brasile trionfa, ma Matteo Piano, Luca Vettori e Salvatore Rossini si appendono al collo un bell’argento e lo portano in città perchè saranno ancora mattatori col Modena Volley dove ritroveranno Earwin Ngapeth, stella della Francia, uscito di scena polemizzando contro l’Italia. E sempre nel volley c’è la bella storia di Giovanni Guidetti, nipote di Paolino, figlio di Adriano, uomini che hanno scritto la storia del volley geminiano. Ha sognato la finale del volley femminile alla guida dell’Olanda, ma è rimasto fuori dal podio col quarto posto. E sempre sotto rete, in campo femminile, c’è anche la presenza di Fabio Soli, vice di coach Bonitta. Anche nel beach Volley, Modena ha saputo farsi onore con Alberto Di Mario, preparatore del Modena Volley, che ha curato la condizione atletica di Lupo e Nicolai, coppia d’argento alle spalle del Brasile. E nello staff del Qatar di beach volley, alla sua prima apparizione ai Giochi olimpici , spicca il nome di Roberto Reggiani, nel ruolo di team manager.
Modena è pronta ad accogliere, oltre a quella di Ngapeth, anche le delusioni di Kavin Le Roux (Francia) e Maxwell Holt (Usa) new entry del Modena Volley e con buone aspettative la serba Jovana Brakocevic e l’olandese Yvon Belien (Liu Jo Nordmeccanica)
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