Uno straordinario Berardi ora fa sognare il Sassuolo
Cinque reti in quattro partite con un poker in Europa League e il sigillo sul colpo di Palermo nella prima di campionato. Il ‘golden boy’ è scatenato
Una media straordinaria, quattro partite ufficiali e cinque gol con la maglia del Sassuolo. Il grande acquisto il Sassuolo sembra proprio averlo fatto trattenendo Domenico Berardi, fresco 22enne, che ha cominciato la stagione come meglio non potrebbe. A segno a Lucerna in Europa League, doppietta (con un rigore) nella gara di ritorno contro gli svizzeri, ancora in rete nell'andata contro la Stella Rossa Belgrado e, domenica sera nell'esordio in campionato, ancora un gol, il secondo dagli undici metri. Una media che supera il gol segnato a partita e che fa capire quanto possa essere importante in questa stagione il talento calabrese per le sorti della compagine neroverde. Berardi l'Europa League la voleva giocare con la maglia del Sassuolo, con Di Francesco (qualcosa più di un allenatore, un vero e proprio mentore) in panchina. E allora non ha voluto lasciare l'Emilia, nonostante più che una promessa fatta alla Juventus e un Allegri che lo avrebbe preso volentieri. Non voleva fare come Zaza (che ora la Vecchia Signore sta di fatto scaricando, a beneficio di una cessione all'estero per fare cassa), non voleva rischiare di giocare scampoli di partita in campionato e magari fare qualche presenza in Coppa Italia. Voleva, appunto, giocarsi l'Europa con la maglia che ama di più, con la squadra che lo scoperto e con il tecnico che lo ha valorizzato. Dopo una stagione così così (sette gol in campionato lo scorso anno, meno della metà rispetto alle prime due stagioni), Berardi aveva una gran voglia di farsi trovare pronto e ha puntualmente rispettato questa tabella di marcia. Già in palla a fine luglio, quando il Sassuolo andò in Svizzera per pareggiare la prima europea alla Swissporarena di Lucerna, ancora più decisivo nel ritorno, devastante l'altra sera nello spettacolare 3-0 rifilato alla squadra campione di Serbia. Berardi, poi, è sceso a Palermo per la prima giornata di campionato e ha deciso di non... rovinarsi la media. Un gol, su calcio di rigore (procurato da Defrel) con il mancino, ma anche una clamorosa traversa colpita questa volta di destro dal limite dell'area, con un gesto tecnico per certi versi inedito. Un destro così Berardi non lo aveva ancora fatto vedere, a dimostrazione che nel percorso di crescita c'è non soltanto un caratterino da sistemare (finora, peraltro, è stato impeccabile in questo inizio di stagione) ma anche qualche particolare tecnico, come l'utilizzo del piede 'sbagliato' appunto. La sensazione è che Mimmo stia crescendo, stia raggiungendo la maturità calcistica, nonostante l'età ancora verde, e che la scelta di rimanere a Sassuolo sia stata azzeccata. L'altra sera Giorgio Squinzi ha detto che i rimpianti per lui sono per l'attacco di due anni fa, con Zaza tra Berardi e Sansone. E' rimasto solo l'esterno calabrese di quei tre, ma ha l'aria di non voler fare avere altri rimpianti né a Squinzi né ai tifosi neroverdi. Paolo Seghedoni
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