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Modena, derby col Parma. Preso Bajner Balint

Marco Costanzini
Bajner Balint
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Bajner Balint

Debutto in campionato per i gialli alle 20,30  al Braglia. 5mila spettatori. Ingaggiato il 25enne attaccante ungherese

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MODENA. “Pronti, via”, si dice all’inizio di ogni competizione. Proverà ad essere pronto anche il Modena, quando questa sera sarà chiamato a debuttare in Lega Pro nell’insidiosissimo derby contro il Parma al Braglia. Proverà, appunto, perché per l’occasione la squadra di Simone Pavan si presenterà con un attacco da inventare e una rosa ancora orfana delle pedine più importanti, da cercare disperatamente entro la chiusura del mercato. Sarà una partenza a fari spenti, accompagnata da non troppo entusiasmo e da uno scetticismo che solo con l’impegno, il sudore e il sacrificio promessi dal loro tecnico i canarini potranno provare a togliersi di dosso. Inevitabile, quando si parte da una categoria diversa – in peggio – rispetto a quelle nelle quali si è militato per 14 stagioni consecutive. Il pubblico del Braglia avrà un gran bisogno di essere trascinato da chi sta in campo, in assenza quasi totale di fiducia nei confronti di una società incapace fino ad oggi di rispondere con i fatti all’onta della ritorno in Lega Pro. In molti, questa sera, ripenseranno a quali fossero le “novità importanti” preannunciate da Antonio Caliendo tre mesi fa a Novara, nel giorno della retrocessione, ma avranno forse già trovato le risposte in queste settimane tormentate e vissute nell’assoluta incertezza. Abbattuto il monte ingaggi con la cessione di quasi tutti i giocatori più costosi della rosa, il Modena affida le proprie ambizioni al gruppo affidato a Pavan, rinnovato e ringiovanito, e alla sua voglia di emergere, sperando che il campo possa confermare la bontà di questa soluzione low cost.

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Di fronte a loro, alle 20,30 di oggi, i canarini troveranno un Parma solo un anno fa costretto a ripartire dalla serie D, per colpa di un fallimento causato dalla sciagurata gestione-Ghirardi, e che ora sogna la seconda promozione consecutiva, costruito per scalare immediatamente un’altra categoria dopo il ritorno in Lega Pro. Missione durissima, che il Modena di Pavan farà di tutto per dimostrare non sia impossibile da portare a termine. «Sappiamo bene di affrontare una grande potenza della categoria – ha dichiarato il tecnico gialloblù nella conferenza della vigilia – ma dobbiamo credere nelle nostre possibilità. La squadra arriva a questo appuntamento con mentalità e spirito giusti, unita e vogliosa di lottare. Non siamo al completo, ma questo non dovrà essere un alibi. In campo daremo tutto quello che ci è possibile dare, sperando di poter fare un regalo ai nostri tifosi. A loro dico di starci vicino: la situazione non è facile, ma bisogna accettare il fatto di essere in Lega Pro, rimboccarsi le maniche e remare tutti dalla stessa parte. Al mercato non penso, perché abbiamo i nostri obiettivi e siamo in dirittura d’arrivo.

LA PUNTA E' L'UNGHERESE BAJNER BALINT

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In attesa che Granoche sciolga le riserve sul suo futuro, sperando possa essere lui il colpo di mercato last minute, per rafforzare l’attacco il Modena ha scelto una pista esotica che, come detto, porta in Ungheria: la nuova punta canarina, a disposizione di Pavan da lunedì, è Bajner Balint, un ariete di 194 centimetri 25enne. Non dunque il palermitano Balogh, sondato in precedenza, ma il connazionale Balint, chiamato a dimostrare in Lega Pro di quale pasta sia fatto. La sua carriera parla infatti di 23 soli gol in 131 gare ed è già ricca di esperienze tra la formazione 2 del Borussia Dortmund, collezionando pure un debutto in prima squadra, le inglesi Ipswich e Notts County e le unghersi Sopron, Budapest Honved e Paksi. Svincolato, la scorsa settimana si è allenato con un club della C tedesca (Holstein Kiel), prima della chiamata di Caliendo. Il suo arrivo esclude quello di Davis Curiale, il cui ingaggio era troppo pesante. A centrocampo, invece, si proverà a stringere per Simon Laner (’84), ancora di proprietà del Verona, mentre per Urso (’94) il Vicenza vuole sempre Besea (’97). Nessun passo avanti con l’esterno Simone Basso (’82) del Venezia.

 

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