Modena, un pari tra gli applausi
Il super Parma sorpreso dalla carica dei gialli che ai punti avrebbero meritato il successo
MODENA. Doveva essere Davide contro Golia, ma anche se la prima di campionato va presa con le molle, bisogna rivedere un attimo le proporzioni dei due protagonisti del derby riducendo un po' la gigantesca figura del Parma e aumentando quella del Modena. Che affronta il ritorno in Lega Pro dopo 15 anni a muso duro, con una prestazione intensa, brillante e sottolineata dagli applausi della curva quasi al completo. Pavan il Modena lo vuole così, semmai con qualcosa in più in attacco che dovrà portargli Pavarese, ma la prima è stata buona, il pareggio contro il Parma un risultato da accogliere col sorriso anche perché ai punti avrebbero meritato Giorico e compagni per le tre grandi occasioni create con Olivera, Salifu e ancora l'uruguaiano contro una gran rovesciata di Evacuo subito seguita da un destro insidioso di Nocciolini.
Pavan affronta l’esordio con il solito 4-3-1-2 in cui Schiavi, almeno inizialmente opera da finto centravanti opposto a Giorico nel rombo di centrocampo. I due interni sono Salifu e Olivera: Osuji non c’è e saluta. L'attacco canarino è scontato: assente Tulissi per squalifica, con Diakite in panchina ma non al meglio e la carenza di uomini nel settore, il mister gialloblù deve optare per Loi e Ravasi. Dietro, per lo stesso problema di Tulissi, manca Cossentino (salterà anche la Feralpi Salò); al suo posto Marino al fianco di Aldrovandi con Calapai e Popescu esterni bassi. Tra i pali Manfredini. Nick Campedelli, che sostituisce Apolloni, appiedato dal giudice, si sistema sulla panchina del Parma a pochi metri di distanza da quella fascia che onorò per cinque anni con la maglia gialloblù raccogliendo l'eredità del grande Paolo Ponzo. I ducali sono in campo con Zommers in porta protetto da una linea a tre di tutto rispetto composta da Benassi, Coly e Lucarelli. Maietta è il vertice basso del 3-5-2 ospite, Baraye e Scavone si oppongono a Olivera e Salifu mentre Garufo e Nunzella si piazzano sulle fasce. Davanti un armadio che risponde al nome di Evacuo che fa coppia con Nocciolini. La star Calaiò comincia in panchina. Momento di grande intensità emotiva prima del fischio di inizio quando l'arbitro Guccini fa osservare un minuto di raccoglimento in onore delle tante vittime del terremoto che ha colpito l'Italia centrale. La curva del Modena espone il suo striscione di sostegno, idem la gradinata. Si fermano le schermaglie tra le due tifoserie che da 7 anni aspettavano di incontrarsi nel derby.
Derby che il Modena interpreta bene. Nonostante la forza e i nomi della formazione di Apolloni, i gialli si presentano a muso duro. Il Parma prova a mostrare i muscoli, il Modena stenta un attimo a trovarsi poi Giorico prende in mano la situazione e il pallone inizia a viaggiare. Match equilibrato, Schiavi tenta qualche numero davanti, ma Loi e soprattutto Ravasi sembrano troppo leggeri per poter scalfire il trio difensivo di Apolloni. Al 12' c'è un rischio per i gialli quando Aldrovandi perde Evacuo su un angolo di Scavone: girata di poco sopra la traversa. Risposta canarina con Schiavi che mette un pallone d'oro sulla testa di Olivera che da due passi manca il bersaglio. Scavone si infortuna, dentro Corapi; Pavan allarga Schiavi a destra e mette Ravasi al centro dell'attacco. Il Modena, tonico, reattivo e anche apprezzabile nella manovra, prende campo, la curva, finalmente piena, spinge e dopo un tentativo di Nunzella, ancora Schiavi innesca il sinistro di Olivera che è fuori di un soffio sul primo palo.
La ripresa si apre con due grandi occasioni per il Modena: cross di Olivera, Zommers sbaglia l'uscita e regala il pallone a Salifu che spara un destro sgonfio intercettato quasi sulla linea da Lucarelli. Sugli sviluppi dell'azione Zommers si riscatta con un miracolo su Olivera. Il Parma prova ad aumentare la pressione e il Modena arretra di qualche metro il proprio baricentro. Campedelli inserisce Calaiò per provare a vincere, ma Aldrovandi e Marino regalano pochissimo. Salifu, molto stanco, perde due brutti palloni e lascia il posto a Besea. Il match si riequilibria, Pavan tenta anche la carta Diakite e proprio un attimo prima del 90' Besea si inventa una percussione sulla destra, entra in area, ma l'assist per Olivera non è perfetto e il Parma si salva. 0-0, giusto così e Modena che a sorpresa si trova anche i meritati applausi della Curva e del Braglia.
@PaoloVP305
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