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Pavan, la squadra e la ‘Montagnani’: tre gradite sorprese

Pavan, la squadra e la ‘Montagnani’: tre gradite sorprese

Modena-Parma, considerando lo scetticismo anche motivato attorno ai gialli e l’indiscutibile forza della squadra di Apolloni, poteva essere una gran brutta gatta da pelare in casa canarina. Una falsa...

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Modena-Parma, considerando lo scetticismo anche motivato attorno ai gialli e l’indiscutibile forza della squadra di Apolloni, poteva essere una gran brutta gatta da pelare in casa canarina. Una falsa partenza in Lega Pro sulla scia di una retrocessione, avrebbe sicuramente innescato una contestazione pesante non solo contro la società e in particolare Caliendo, già obiettivo fisso della tifoseria gialloblù, ma anche contro una formazione che, soprattutto in attacco, è ancora tutta da sistemare anche se l’arrivo di un giocatore possente come l’ungherese Bajner Balint giunge a colmare un primo vuoto. La sfida coi ducali, infatti, ha insegnato una prima cosa: che in C la prestanza atletica ha una certa valenza e che con un attacco leggero come quello composto da Schiavi, Loi e Ravasi (Tulissi era assente, Diakite malconcio) è difficile metterla dentro.

Ma restiamo al pericolo scampato e bisogna fare un applauso al Modena che ha sorpreso un po’ tutti. A partire da Simone Pavan che ha presentato una squadra in gamba sotto l’aspetto fisico, ben impostata nelle due fasi tanto che, se avesse avuto qualcosa in più da spendere in attacco, probabilmente avrebbe potuto fare la festa a un Parma messo sotto sul piano della brillantezza e dell’entusiasmo. E comunque, per occasioni create, i gialli avrebbero meritato di vincere. Pavan voleva un Modena con la bava alla bocca ed è stato accontentato. Poi, visto che ha parlato il campo, l’unico ad avere voce in capitolo, il Modena si è scoperto anche in possesso di una buona difesa diretta da Marino e di un centrocampo di tutto rispetto che ha in Giorico un regista di categoria superiore. Guai a cedere il tamburino sardo. Tra le sorprese più belle la Curva Montagnani: piena, compatta, carica e vicina alla squadra come ai bei tempi. Una partita non vuole dire nulla, il derby avrà anche giocato il suo effetto, ma la prima del Modena è stata un’iniezione di fiducia in una piazza disillusa e arrabbiata. Ora la società faccia il proprio dovere. Ma Pavarese sembra avere occhio e belle intenzioni anche coi soldi contati. (p.v.)

@PaoloVP305

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