C’è l’ok per il Cabassi, i lavori possono iniziare
La Commissione ha detto "sì", e i lavori alla nuova curva potranno finalmente partire. Attrezzature e impalcature dovrebbero fare la loro comparsa già nella giornata di oggi nel vecchio impianto...
La Commissione ha detto "sì", e i lavori alla nuova curva potranno finalmente partire. Attrezzature e impalcature dovrebbero fare la loro comparsa già nella giornata di oggi nel vecchio impianto carpigiano ingaggiando una vera e propria lotta contro il tempo. Servirebbe un miracolo per rivedere il Carpi al Cabassi il 24 settembre contro l'Entella, poco meno per l'1 ottobre contro il Pisa (a patto che quella partita si debba davvero giocare vista la condizione della società toscana). Il 15 ottobre contro il Latina sembra essere la data più probabile, ma in assenza di comunicazioni ufficiali, che potrebbero arrivare venerdì, non si può che procedere a tentoni. Le indiscrezioni confermano però che la "Commissione di vigilanza provinciale sui locali di pubblico spettacolo" ha avallato nella sostanza il progetto presentato dal Carpi, richiedendo l'inserimento di un tornello in più rispetto a quanto previsto. Sarà sufficiente per il piano sicurezza complessivo e non ci sarà bisogno di Betafence, vero e proprio tormentone di questa "trattativa" iniziata il 3 agosto scorso, quando la Commissione richiese le prime integrazioni. L'esborso in più per via Marx dovrebbe essere così circoscritto a una cifra vicina ai 15 mila euro. Già nel pomeriggio di ieri la società dovrebbe aver consegnato il progetto corretto che verrà vagliato, ma si tratta solo di un pro forma, in una ulteriore Commissione fissata per venerdì. Nel frattempo, i lavori possono iniziare. Al loro termine, la curva di casa sarà completamente trasformata: verrà in parte coperta da una nuova struttura in tubolari capace di contenere circa 2.200 spettatori, che partirà a sei metri dalla linea di fondo e sarà collegata alla vecchia costruzione in modo da poterne sfruttare le uscite di sicurezza. Sarà sufficiente per portare la capienza complessiva ai 5.500 posti che rappresentano la soglia minima per la concessione di una deroga. L'anello di cemento verrà perforato sul lato Distinti per creare una entrata a livello del terreno. Ai lati, la vecchia curva rimarrà agibile per poche centinaia di posti, mentre il sottopassaggio sarà collegato al campo da un tunnel ritraibile. Contestualmente andrà ri-zollata la parte centrale del campo di gioco, già privato della "schiena d'asino" . Sembra così avvicinarsi al lieto fine un lungo e complicato iter, iniziato lo scorso maggio con i primi incontri tra Amministrazione comunale e società.
Fabio Garagnani
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