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Ragusa: «Felice di essere alla scuola di Di Francesco»

Ragusa: «Felice di essere alla scuola di Di Francesco»

«Il mister sa lavorare benissimo con gli attaccanti e avrà tutta la mia disponibilità. La A e l’Europa grandi stimoli»

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Suo malgrado, l'incredibile vicenda della Pec incriminata e della sconfitta a tavolino, lo ha già reso una celebrità anche in serie A. Passata la bufera mediatica, Antonino Ragusa punta a farsi conoscere per le sue doti che, sulla carta, il 4-3-3 di mister Di Francesco dovrebbe esaltare: "Il mister - spiega Ragusa, ventisei anni, alla conferenza stampa di presentazione al Ricci - sa lavorare benissimo con gli attaccanti e con tutta la squadra: dovremo essere bravi noi a concretizzare tutte le palle gol che ci saranno". L'esterno siciliano arriva con la fame di chi ha la grande chance della carriera all'età giusta e non nasconde le enormi motivazioni che lo accompagnano: "Per me questa è un'occasione unica, spero di non tradire le aspettative che ci sono su di me. In questi anni ho lavorato tanto per arrivare a questo traguardo e voglio mettermi in mostra, dimostrando di poter stare in questo gruppo. Anche l'Europa per me sarà un'emozione del tutto nuova. Sono felice di aver già giocato la prima partita ma so che non sarà facile ritagliarsi uno spazio in questa squadra e dovrò lavorare duro. Devo ancora dimostrare tanto, ne sono consapevole." Il matrimonio tra il Sassuolo e l'esterno offensivo siciliano era in qualche modo scritto: nell'estate del'2011 sembrava cosa fatta ma Ragusa allora preferì accasarsi a Reggio Calabria. "Qualche stagione fa c'era stato effettivamente l'avvicinamento del Sassuolo insieme ad altre società. Quell'anno ho preferito la Reggina". Da quel bivio, la carriera di Ragusa è proseguita con diverse casacche in B, prima dell'approdo a quella serie A soltanto assaggiata di sfuggita in passato: "So bene che ci sono grandi differenze tra le due categorie, a livello di ritmo, di velocità, di forza degli avversari.

Più avanti capirò meglio quali sono le differenze. E' tutto molto più difficile ma lavoreremo al massimo per semplificare le cose. Di Francesco, però, si fida già di lui, al punto da averlo buttato nella mischia col Pescara dopo averlo visto all'opera praticamente per un allenamento solo: "Sinceramente non me lo aspettavo. Ho parlato col mister e ho capito che mi conosceva bene. Sa quello che posso dare e dove devo migliorare. Sono contento di aver giocato subito: a destra e a sinistra per me non fa differenza, in carriera ho fatto entrambe le fasce con costanza. Mi impegnerò al massimo per fare gol e per mettere i miei compagni in condizione di far gol. Il mister sa quello che vuole e i miei compagni giocano a memoria: spero di entrare al più presto nei meccanismi". (gi.gu.)

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