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Sassuolo atteso da un tour de force

Sassuolo atteso da un tour de force

Tra Serie A ed Europa League per i neroverdi ben sei partite in venti giorni

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Le ultime 24 ore di riposo, prima di tuffarsi in un settembre infuocato e in un ottobre, se possibile, ancora più impegnativo. Da domani Magnanelli e compagni si rimetteranno al lavoro, prima di imboccare un tunnel di impegni agonistici mai così intenso nella storia del Sassuolo che, ricordiamo, ha già più di un mese di stagione ufficiale alle spalle. Il primo impegno ufficiale di settembre, complice la sosta di questo week-end dedicato alle nazionali, è il supermatch di sabato 10 allo Juventus Stadium. E, dopo la visita alla Vecchia Signora, il calendario del campionato dice che arriveranno il Genoa in casa, il turno infrasettimanale col Chievo e l'Udinese al Mapei Stadium. Poi c'è il debutto nel girone di Europa League (giovedì 15 a Reggio con l'Athletic di Bilbao) e la prima trasferta, giovedì 29, a Genk. In totale fanno sei partite ufficiali in 20 giorni: un ritmo pazzesco che non diminuirà nemmeno a ottobre, quando le gare di campionato saranno ben cinque - e senza nessuna sosta - a cui si somma il match di l'Europa League al Mapei Stadium con il Rapid Vienna. Per tirare il fiato il Sassuolo dovrà attendere il secondo fine settimana di novembre, quando il campionato osserverà la seconda sosta programmata. Fino ad allora, Magnanelli e compagni scenderanno in campo ben quattordici volte in poco più di sessanta giorni. Ecco perché mister Di Francesco dovrà giocoforza ricorrere con frequenza al turnover, nella speranza che l'infermeria, che ospiterà ancora per qualche settimana Berardi e Sensi, resti il più possibile vuota.

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