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Cecilia Camellini cerca uno storico tris: «Sono molto carica»

Cecilia Camellini a Rio
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Cecilia Camellini a Rio

Dopo le medaglie a Pechino (due argenti) e gli ori di Londra la nuotatrice azzurra non vedente è pronta a stupire ancora

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RIO. «Più si avvicina il momento, più cresce la voglia di gareggiare e provare nuove, incredibili emozioni». Cecilia Camellini è atterrata a Rio de Janeiro mercoledì ed ha subito iniziato a prendere confidenza con l’Estádio Olímpico de Esportes Aquáticos, teatro tra pochi giorni della sua terza avventura ai Giochi Paralimpici. Superati i primi problemi, smaltire il jet lag e studiare le soluzioni più confortevoli nelle camere spartane del Villaggio Olimpico, la nostra campionessa si è tuffata in acqua per mettere a punto gli ultimi dettagli, ormai impaziente di vivere il suo terzo debutto. Appuntamento sempre più vicino, perché venerdì sarà l’ora del primo impegno in vasca. Cecilia ha ben chiari i suoi obiettivi: «Provo la stessa curiosità di chi si trova di fronte ad un pacco regalo da scartare, per scoprire quale sorpresa nasconda. Siamo arrivati alla fine della preparazione, ho tanta voglia di esprimere in acqua tutto il lavoro e i sacrifici fatti negli ultimi anni. Senza preoccuparmi delle avversarie, ma concentrandomi solo sulla mia soddisfazione personale». Sembrerà strano, ma fino ad un anno e mezzo fa Cecilia Camellini non era poi così sicura di rimettersi in gioco in una Paralimpiade: «Dal 2012 ad oggi sono successe tante cose, mi sono concentrata sugli studi ed ho maturato consapevolezze che mi hanno fatto valutare ogni cosa a 360 gradi. Un anno fa, però, è scoccata di nuovo la solita scintilla, quella che mi porta ora alla terza esperienza olimpica. Come sensazioni non sarà diversa dalla prima, anzi, le pressioni forse saranno superiori, perché non ho più la spensieratezza di una sedicenne. Nel 2008, a Pechino, fu come vivere un sogno, quattro anni dopo fu il calore dell’accoglienza londinese ad avvolgermi e darmi la carica per riuscire a vincere le mie prime due medaglie d’oro ai Giochi, oggi c’è una Cecilia più matura ma allo stesso modo carica e pronta a dare il massimo». Con quattro medaglie da difendere, quelle che nel 2012 la incoronarono reginetta di Londra. Furono suoi gli unici ori vinti dagli atleti azzurri del nuoto olimpico e paralimpico. A Rio ci ha già pensato Gregorio Paltrinieri, l’altro campionissimo di casa nostra, che dopo il trionfo ha voluto fare un in bocca al lupo speciale proprio a Cecilia e ai suoi compagni: «Ci ha fatto una bella sorpresa, venendoci a salutare nel ritiro di Ostia. “Greg” è una forza della natura, trasmette a tutti la voglia di nuotare. Il suo sorriso contagioso ci ha dato una spinta in più!».

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