Il campo del Braglia torna a far discutere
"Fa schifo" - ha detto Castori. Già riseminato, in un mese dovrà ospitare ben dieci partite
MODENA. Le condizioni dello stadio Braglia tornano a far discutere, questa volta non per la sporcizia sugli spalti ma per un manto erboso che dalla gara di Tim Cup tra il Modena e il Francavilla in Sinni, giocata il 31 luglio, pare sempre più rovinato. «Fa schifo», ha sentenziato Fabrizio Castori domenica sera, al termine di Carpi-Benevento. Frase che rispecchia il pensiero di molti, ma che non è piaciuta all’amministrazione comunale, già molto vigile. Stefano Bonacini, patron dei biancorossi, si è scusato per queste parole poco diplomatiche, ma il problema resta.
DIECI GARE IN UN MESE
Difficilmente la situazione potrà migliorare entro breve tempo. In un mese, infatti, il Braglia ospiterà la bellezza di dieci partite ed in due occasioni si assisterà addirittura a tre gare in altrettanti giorni. Il motivo è presto detto: il Modena ha subaffittato lo stadio a Carpi e Castelvetro fino a quando non saranno disponibili gli impianti delle rispettive società, il Cabassi e il Venturelli. Per evitare concomitanze si è dunque fatto ricorso ad un gioco all’incastro. Il Modena sarà impegnato al Braglia sabato 10 e lunedì 19 settembre, oltre che sabato 1 ed 8 ottobre. Il Carpi sabato 17 e 24 settembre ma probabilmente anche l’1 ottobre, se non saranno stati ultimati i lavori al Cabassi, con conseguente anticipo o posticipo della sua gara o di quella del Modena. Il Castelvetro domenica 11 e 18 settembre e 2 ottobre, poi al Braglia si fermerà - pare - fino ad inizio novembre.
IL COMUNE CHIEDE LUMI
Dagli uffici di piazza Grande serpeggia malumore, così ieri è partita la terza lettera ufficiale negli ultimi tre mesi per chiedere al Modena spiegazioni, ricordando gli obblighi gestionali in carico al club di viale Monte Kosica e sottolineando che in caso di danni verrà chiesto un risarcimento. Il minimo, dopo aver investito appena un anno fa soldi pubblici - più di 700mila euro - per rifare integralmente il campo con un fondo misto di erba naturale e sintetica, compreso l’impianto di drenaggio. «Viste le condizioni del campo - sottolinea l’assessore allo sport Giulio Guerzoni - abbiamo scritto nuovamente al Modena. Chiediamo il rispetto degli obblighi di manutenzione e gestione previsti dalla convenzione».
IL MODENA SI ADOPERA
Rispetto alla passata stagione c’è una novità: scaduto il 30 giugno il contratto con la Rappo, che aveva realizzato e poi curato il nuovo manto erboso, il Modena non ha trovato un accordo per il rinnovo e si è affidato alla Reggio Calcio. La manutenzione, però, è costante, come spiega il vicepresidente canarino Angelo Forcina: «Non è cambiato nulla, i lavori di concimazione e semina vengono effettuati ogni lunedì ed ogni mese un agronomo controlla il terreno. Il Modena tiene al proprio campo ed al suo stadio, tanto che spese e giorni di pulizia sono stati raddoppiati. Il problema è l’usura, un normale logorio che ha un campo così come un’auto. Lo scorso inverno, pochi mesi dopo il rifacimento, sono stati rizollati 100 metri quadrati sotto la Montagnani, e la stessa ditta che lo ha costruito consiglia una rizollatura ogni anno e mezzo. In estate il campo è stato colpito anche da un fungo e il fatto che ora non riesca a stare a riposo per più di una settimana incide tanto, così come il caldo ed altri problemi non ancora chiari perfino agli esperti. Per intenderci, la ditta manutentrice è la stessa che cura lo Zelocchi, adesso quasi perfetto, e pure il Cabassi».
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