Il Sassuolo si affida a un grande ex: Matri si scalda per la Juve
Complice l’assenza di Berardi, l’attaccante candidato ad una maglia titolare. In bianconero 27 gol in 69 partite
La Juventus e Max Allegri: per Alessandro Matri quella di sabato non sarà decisamente una partita come le altre, ma rappresenta una sfida al proprio passato. La maglia bianconera è infatti (insieme a quella rossoblù del Cagliari) la casacca che ha regalato le maggiori soddisfazioni all'attaccante lombardo, il tecnico (ex Sassuolo, tra l'altro proprio prima di approdare alla squadra sarda) quello che lo ha allenato con tre squadre (Cagliari appunto, Milan e, per sei mesi, nella seconda esperienza bianconera). Sì, non sarà una partita come un'altra per Matri, perché con la Juventus ha messo insieme 29 reti in due stagioni e mezzo, condite da due scudetti e da gran parte del periodo azzurro (cinque delle sette presenze in nazionale dell'attaccante risalgono a quel periodo), mentre con Allegri è stato al Cagliari e al Milan e, appunto, anche nella Juve del ritorno, tra febbraio e giugno 2015 periodo in cui Matri però giocherà cinque volte in campionato senza segnare reti, due in Champions, anche qui senza gol all'attivo, e due volte in Coppa Italia con due reti, che hanno portato il totale di gol messi a segno con la Juve a quota 31. Con la maglia bianconera Matri ha vinto ben tre scudetti, due volte la Supercoppa italiana e una la Coppa Italia, in pratica la sua personale bacheca è stata riempita soltanto da trofei vinti con la maglia della Vecchia Signora, a dimostrazione del fatto che il centravanti attualmente al Sassuolo ha un rapporto speciale con la sponda bianconera di Torino. Allo Juventus Stadium (dove Matri ha giocato due stagioni e mezzo, la prima parte di avventura torinese fu disputata all'Olimpico), dunque, Matri troverà tanti amici e molti ricordi, ma anche altrettanti stimoli. I suoi e quelli di un Sassuolo che, dopo la mazzata dello 0-3 a tavolino contro il Pescara, andrà allo Stadium con la voglia di tornare a far parlare di sé soltanto per episodi positivi, come accaduto in questa prima parte della stagione per certi versi straordinaria. Di fatto, quindi, per l'attaccante quella di sabato prossimo rappresenta una sfida in piena regola al proprio passato: un passato ricco di soddisfazioni. Ma il presente (e il futuro) di Alessandro Matri hanno i colori neroverdi.
Paolo Seghedoni
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