Cesena lo abbraccia poi castiga. Castori: «Ma è colpa nostra»
«L’affetto dei tifosi romagnoli è stato davvero emozionante Abbiamo dimenticato la nostra identità, niente drammi»
CESENA. Il Manuzzi lo ha accolto da trionfatore, come ogni volta che capita da queste parti, ma mister Castori avrebbe preferito un altro epilogo, anche se è il primo a riconoscere che "oggi il Carpi non ha fatto la partita secondo le sue possibilità - ha detto nel dopogara - perché non abbiamo avuto la gamba cattiva nel partire. Abbiamo subito un po' troppo, eravamo corti come gamba, determinazione, ripartenza e spirito. Il gol lo abbiamo preso alla fine e il risultato più giusto forse era il pari, ma non c'è dubbio che ci sia mancata un po' di brillantezza. Senza la prodezza di Djuric la partita sarebbe finita in pareggio ma non recrimino sul risultato perché quando non facciamo bene sappiamo che possiamo pagarne conseguenze. Speravo in una prestazione diverse. Invece ci siamo accontentati e abbiamo cercato di gestire e mantenere il risultato". Poco Carpi soprattutto in fase di costruzione: "Abbiamo attaccato poco la profondità, senza mettere in difficoltà gli avversari. Siamo abituati a farlo, ma oggi abbiamo commesso tanti errori di concetto. Questa squadra ha una sua precisa identità di gioco che oggi non si è vista. Ma non è una partita persa che deve mandarci in crisi. Abbiamo alcuni giocatori che si allenano da poco per varie ragioni, penso a Lasagna e a Struna che è appena arrivato. Quando avremo recuperato l'efficienza migliore ci esprimeremo su livelli più alti". Sull'avversario: "Il Cesena è una squadra forte e matura che può giocarsi il campionato. Oggi aveva fuori giocatori importanti e credo di poter dire che rimarrà in alto fino alla fine. I tifosi invece non posso che ringraziarli. Mi fa sempre piacere ricevere questa accoglienza, ed è un affetto ricambiato". Risultato giusto, invece, per mister Drago: "Abbiamo fatto la partita dal primo al novantesimo - ha detto il tecnico romagnolo - e pur giocando contro un avversario fortissimo, che fa delle ripartenze la sua arma migliore, siamo riusciti a concedere pochissimo. Sono stati bravi i ragazzi a interpretarla e a cercare sempre di giocare, senza buttar via la palla". Sulla prodezza di Djuric: "Un gol da categoria superiore. Anche l'anno scorso ne ha fatti. Non fa mai gol banali, cerca sempre il gol da favola. Ci abbiamo creduto fino alla fine e credo che abbiamo meritato questo risultato". Un Cesena che si candida per i piani alti: "Penso che adesso siamo al 50-60 per cento delle nostre possibilità. Non solo per la condizione fisica, ma perché mancano i giocatori di maggior qualità. Quando ci saranno alzeremo il tasso tecnico della squadra". (f.g.)
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