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Napoli, Sarri insiste e vola basso «Più deboli e con la rosa ridotta»

Napoli, Sarri insiste e vola basso «Più deboli e con la rosa ridotta»

Stasera la sfida di Palermo, il tecnico non vuol parlare di rafforzamento: «Mancano i 36 gol di Gonzalo E tanti, troppi giocatori sono in ritardo di condizione». Martedì sera inizia la Champions League a Kiev

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NAPOLI. Sarri-martello non molla la presa. Stasera il Napoli gioca a Palermo, una squadra che ha appena cambiato l'allenatore, ed il tecnico è preoccupato. «È un partita che nasconde dei grandi pericoli per noi; l'anno scorso dopo le nazionali, in trasferta, con squadre di medio livello, abbiamo fatto spesso brutti risultati. Sarà una prova per vedere se a livello mentale siamo cresciuti. De Zerbi mi sembra un allenatore con idee e manderà in campo una squadra con grande voglia. Sarà una sfida pericolosa». Sarri si arrabbia quando gli si fa notare che, rispetto allo scorso anno ha una rosa molto più ampia su cui fare affidamento e grazie alla quale modificare eventualmente anche la disposizione tattica. «Ho letto una disinformazione totale su queste cose. Leggo che il Napoli ha due squadre, in questo momento abbiamo pochissime possibilità di alternare i giocatori: Maksimovic deve trovare la miglior condizione, Tonelli ha fatto solo due allenamenti con il gruppo, Diawara non ha fatto la preparazione estiva, Rog non l'ho mai visto e Giaccherini è reduce da un infortunio e si allena da un paio di giorni. Nelle prossime settimane avremo una rosa molto risicata». Le preoccupazioni di Sarri sono legate al tour de force che attende la sua squadra, impegnata martedì in Champions, a Kiev. «È la follia del calendario attuale. Settembre, ottobre e novembre sono mesi in cui ci sono dieci giorni di nazionali e venti in cui ci sono sette partite. È una follia perché se si considera che alcuni nuovi acquisti arrivano a fine agosto fino a dicembre non si riesce ad allenarli. Siamo andati un pò oltre, dovremo far un passo indietro».

Qualche altra incognita è rappresentata dal tipo di mercato che è stato condotto dalla società: molti acquisti di giovani, tanta prospettiva ma poche certezze. «Abbiamo fatto un mercato - spiega il tecnico - di prospettiva, bisogna vedere questa prospettiva quanto ci costerà nel breve periodo. Sono arrivati giocatori di qualità ma molto giovani, ci vorrà pazienza per aspettarli. Vediamo se nel frattempo riusciremo a restare competitivi: sicuramente è stata una campagna acquisti che ha garantito un bel futuro al Napoli».

Al Napoli manca Higuain, ma non è detto che la squadra debba per forza essere più debole di quella dello scorso anno. Intanto nelle prime due giornate di campionato ha segnato più gol di quanti non ne abbia realizzati nella passata stagione nello stesso periodo: «Purtroppo - conclude Sarri - è una proiezione fatta su due partite e che non ha nessun significato. La realtà è che la squadra ha aumentato il valore globale, quando staranno tutti bene la rosa sarà più ampia, ma non so se ha aumentato il valore assoluto perché perdere Higuain che ha fatto 36 gol è pesante».

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