Di Francesco deluso «Valori diversi ma errori clamorosi»
«Sbagliato tanto come approccio e nell’organizzazione difensiva. Noi da Champions? Per favore, non scherziamo...»
TORINO. Tra i meriti della corazzata bianconera e i demeriti del Sassuolo, Di Francesco sceglie un'onesta via di mezzo: "La Juve - racconta a caldo nella sala stampa dello Juventus Stadium il tecnico - è impressionante: per la sicurezza dietro, per la qualità in mezzo e davanti. Ma noi non siamo riusciti a fare nulla di quello che avevamo preparato in settimana prima di questa partita". A stravolgere il piano del Sassuolo, la frittata combinata dopo cinque minuti che ha spalancato a Gonzalo Higuain la strada verso la porta di Consigli: "Per provare a vincere contro questa Juve, bisogna essere perfetti e noi non lo siamo stati. Abbiamo commesso alcuni errori incredibili, ingenui, come quel contropiede su corner per noi: non si può concedere una ripartenza del genere al quinto minuto di gioco. E quando poi ti ritrovi sotto di due gol dopo dieci minuti contro una squadra come la Juve, non è facile riprendersi". Il Sassuolo, secondo il tecnico neroverde, ha steccato sul piano psicologico. Ma non solo: "A livello mentale e di approccio la squadra non mi è piaciuta per niente. Abbiamo provato a pressare alto la Juve all'inizio ma non siamo stati lucidi e nemmeno brillanti: sul pallone arrivavamo sempre secondi, loro vincevano tutti i contrasti. E abbiamo sbagliato molto anche sul piano dell'organizzazione difensiva, soprattutto nel primo tempo. Intendiamoci, ci può stare che il Sassuolo perda a Torino contro questa Juventus. Ma mi aspettavo una prestazione diversa, che nel secondo tempo s'è vista, almeno in parte: e sono molto contento di quelli che sono entrati dalla panchina, hanno avuto un buon impatto".
La sberla incassata nel tempio bianconero è da cancellare in fretta, anche perché il tour de force è appena cominciato e giovedì il Sassuolo sarà di nuovo in campo per cercare un immediato riscatto: "Contro la Juve sono venute meno quelle caratteristiche che ci hanno consentito di arrivare fino a certi traguardi: corsa, determinazione, cattiveria agonistica. Non possiamo fare a meno di queste cose. L'Athletic di Bilbao è un'ottima squadra ma per fortuna non è la Juve. Certo, se vogliamo fare bene contro gli spagnoli servirà un Sassuolo diverso".
L'Europa League chiama, per la Champions o altri discorsi futuribili meglio ripassare: "Contro la Juve abbiamo giocato con ragazzi che arrivano dalla serie B o dalla C. Noi squadra da Champions? Non scherziamo, per favore. Sono sotto gli occhi di tutti gli investimenti che abbiamo fatto noi e quelli che hanno fatto altre squadre. Noi - conclude il tecnico - dobbiamo pensare ad arrivare prima di tutto a quaranta punti".
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