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davanti non va

La crisi del gol: da 270 minuti i gialli non gonfiano la rete

Secondo 0-0 in casa, un gol subito e nemmeno un tiro in porta a Salò. In campionato il Modena deve ancora brindare al primo centro, tanto che da 270 minuti non riesce a perforare la porta avversaria....

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Secondo 0-0 in casa, un gol subito e nemmeno un tiro in porta a Salò. In campionato il Modena deve ancora brindare al primo centro, tanto che da 270 minuti non riesce a perforare la porta avversaria. Ma se col Parma c’era stata almeno la prestazione, una prova scoppiettante coronata da tante occasioni e da un successo ai punti che non si è realizzato sul campo per alcuni grandi interventi del portiere Zommers, a Salò il Modena non è riucito nemmeno a fare il solletico alla Feralpi denunciando una pochezza in fase offensiva disarmante. E ieri sera, nel primo, tempo, la storia si è ripetuta. Pavan parla di quattro chiare occasioni davanti al portiere, ma in realtà Forte ha dovuto superarsi solo una conclusione di Diakite innescato da Tulissi. Che aveva già suonato la sveglia a Salò entrando nella ripresa insieme a Basso. Anche con la Maceratese il baby prelevato dall’Atalanta è stato il più ispirato e tutte le azioni pericolose sono partite dal suo piede. Basso non è entrato nel match e restando alle occasioni, le altre sono state un clamoroso contropiede vanificato da un assist sbagliato di Diakite allo stesso Basso e un paio di tiri senza troppe pretese di Tulissi e Loi. Bajner, il gigante ungherese che dovrebbe dare una mano a risolvere il problema dell’astinenza da gol, solo qualche minuto.

L’impressione, dopo tre giornate, è che il problema, al di là degli interpreti, possa essere il modulo. Il 4-3-3, con Diakite riferimento centrale, infatti non va. Era più credibile il 4-3-1-2 a rombo con Schiavi fantasista e due punte. (p.v.)

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