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Sassuolo piccolo piccolo, tutto facile per la Juve

dall’inviato Stefano Aravecchia
Sassuolo piccolo piccolo, tutto facile per la Juve

Higuain chiude il match in 10 minuti, troppa la differenza di valori in campo

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TORINO. La Juventus fa un sol boccone del Sassuolo orfano di Berardi, vendicandosi dell'ultima squadra italiana capace di batterla (undici mesi fa). Questo il verdetto del derby dei "gemelli diversi" tra due club molto vicini fuori dal campo - per filosofia, stadio di proprietà e asse di mercato - ma ancora molto lontani sul terreno di gioco. Da un lato una squadra fortissima, dall’altro una squadra piena di giovani e scommesse, inedebolitasi sul mercato e alla quale occorre tempo per crescere. Del Sassuolo champagne ammirato in questo scorcio iniziale di stagione neanche l'ombra: la sfida era proibitiva, a lasciare perplessi non è il risultato - che ci può stare - ma approccio e atteggiamento del primo tempo. Privo delle bocche di fuoco Berardi e Defrel, Di Francesco sceglie il tridente Matri-Politano-Ragusa, Magnanelli guida il centrocampo, Duncan e Pellegrini gli interni mentre in difesa Antei viene preferito a Cannavaro. Dall’altra parte un undici “mostruoso” costruito per vincere la Champions League, con Higuain e Pjanic al debutto da titolari. Per fare risultato serviva la partita perfetta come quella dell’ottobre scorso al Mapei,ma ieri sera sono stati troppi gli errori di Magnanelli & C.

Pipita show

Nella prima mezzora di gioco neroverdi, in preda ad uno psicodramma calcistico, sono presi a pallate da una Juve che conferma di essere squadra di altro pianeta. Il devastante Higuain infierisce, chiudendo la pratica in dieci minuti. I due schiaffoni del Pipita puniscono un Sassuolo timoroso, capace di incassare il primo gol allo scoccare del quarto minuto su una micidiale ripartenza seguita ad un angolo a favore. Prendere gol in contropiede allo Juventus Stadium dopo 240 secondi è una roba inaccettabile che fa arrabbiare, e non poco, Di Francesco. Ma non basta: altri sei giri di lancette e stavolta Higuain, circondato da statuine neroverdi, con una spettacolare girata al volo scaraventa nel sacco un assit di Khedira. Tutto troppo facile per la Juve, il Sassuolo sembra quello del primo anno di serie A. Un pulcino bagnato, frastornato, mai in partita. E dire che pochi istanti prima dell'1-0 Politano aveva chiamato Buffon ad una complicata respinta sul primo palo. Un rischio che ha l'effetto di scatenare la furia bianconera. Dall'angolo si innesca la micidiale ripartenza, orchestrata da Dybala e finalizzata da Higuain.

Altro che "fratello minore"…

Sul 2-0 i bianconeri non si fermano e continuano ad attaccare a testa bassa, incuranti di chi alla vigilia del match (Espn, canale tv e sito americano) aveva definito il Sassuolo "fratello minore" della Juventus. Poco prima della mezzora Pjanic serve il tris all'affamata platea dello Stadium: il suo colpo di testa su cross dell'indemoniato Lichtsteiner finisce sulla traversa, il bosniaco ribadisce in rete a porta sguarnita. I neroverdi si guardano in faccia e per un attimo hanno un sussulto: al minuto 33, su angolo Politano, Buffon esce a vuoto, il pallone carambola in maniera causale sulle gambe di Antei e termina in rete. Per il difensore neroverde si tratta del primo gol in serie A, segnato dopo una mezzora da tregenda in marcatura su Higuain.

Debutto per Iemmello e Ricci

Ad inizio ripresa la musica non cambia, solo un prodigio di Consigli nega il poker a Pjanic. Di Francesco ne ha abbastanza, toglie Matri e Pellegrini per Iemmello e Missiroli. Dybala continua a strappare applausi a scena aperta, un folletto imprendibile che partecipa senza fortuna al tiro al bersaglio bianconero. Il Sassuolo non riesce a rendersi pericoloso, sugli scudi solo Consigli, prodigioso su Lichtsteiner e Acerbi, che coi suoi salvataggi - tra primo e secondo tempo - evita tre gol. Nel finale da registrare il secondo debuttante di serata per i neroverdi, Ricci (l'altro è Iemmello): l'ex Crotone entra subito in partita, si muove bene e sui titoli di coda mette in porta in porta Politano, che salta Buffon e tira a porta vuota ma sulla linea Lichtsteiner evita il 3-2.

Il Sassuolo ne torna a casa con una dura lezione e una piccola soddisfazione: allo Juventus Stadium non aveva mai segnato un gol. Basta sapersi accontentare. E a chi sogna qualificazioni del Sassuolo alla Champions League o l’accesso Superlega consigliamo di abbassare l’asticella...

@Star_70_

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