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Grieco: «Modena attento, la pressione è tutta tua»

Grieco: «Modena attento, la pressione è tutta tua»

Leader della Longobarda, poi della Reggiana: «Quella granata è una grande realtà ricca di entusiasmo. Derby pericoloso per i gialli, non faccio pronostici»

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Se ci fosse una maglia da togliere dal Modena, la numero 8 di Vito Grieco andrebbe sistemata in una bacheca da appendere in sede. Fu il grande colpo di Doriano Tosi che lo prelevò dal Crotone assieme a Pasino e Fabbrini. Su quel trio nacque la formidabile squadra di De Biasi. E Grieco era la mente di quel Modena che, però, gli fece un torto gravissimo negandogli la massima serie per esigenze di serenità nello spogliatoio che aveva trovato in Milanetto e Ballotta altri leader. Vito Grieco è un vincente per eccellenza, un Re Mida delle promozioni. Dovunque sia andato è quasi sempre salito di categoria. Anche a Reggio quando assieme a Paolino Ponzo portò la Reggiana dalla serie C2 alla C1 sfiorando l’anno dopo la serie B. Appese le scarpette al chiodo ha iniziato ad allenare e ora si occupa della Primavera della Pro Vercelli. «Sto benissimo - racconta Vito - e mi piace lavorare coi giovani. Se un giorno capiterà proverò anche con gli adulti, ma intanto sto bene così».

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Modena-Reggiana, l’ultima vittoria dei gialli risale a 16 anni fa e porta le firme tua e di Pasino.

«Rubens fece un gol da biliardo, come lui sapeva fare. Fu una serata bellissima per noi e per i tifosi gialloblù. Che oggi, purtroppo, dopo tanti anni tra A e B debbono accettare il ritorno in serie C».

Eroe a Modena, eroe a Reggio.

«Sono stato benissimo e non chiedetemi di scegliere perchè sarebbe come farlo tra due figli. Spero solo sia una partita bella e che non succeda niente tra i tifosi. Poi vinca il migliore».

Chi è in questo momento il migliore?

«La Reggiana con la nuova società ha ritrovato un entusiasmo incredibile e ha allestito una squadra importante allenata da un grande tecnico giovane come Leo Colucci. La Regia è tosta e più forte sulla carta. Il Modena deve ricompattarsi: una retrocessione lascia il segno, l’ambiente è abbacchiato, si sta leccando le ferite e non mi sembra ci sia una società in grado di farlo ripartire di slancio. Pavan, però, è bravo e conosce la piazza: il Modena deve capire che la B è il passato e calarsi umilmente nella nuova realtà sperando che nasca una nuova Longobarda».

Che partita sarà?

«Tosta, maschia, in cui la posta in palio sarà alta. Credo che l’approccio sarà decisivo soprattutto da parte del Modena che avrà tutta la pressione addosso perchè è appena retrocesso e viene da tanti anni di B, mentre la Reggiana conosce la C e non ha nulla da perdere. Ma è un derby, può accadere di tutto e sul campo ci saranno tanta storia e fede che, su entrambi i fronti, hanno saputo resistere a una realtà come il Sassuolo che dal punto di vista organizzativo è la migliore d’Italia».

Paolo Vecchi

@PaoloVp305

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