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Sassuolo, cuore e gruppo per volare anche in Europa

Sassuolo, cuore e gruppo per volare anche in Europa

Acerbi e Magnanelli: «Vogliamo andare avanti, non ci sentiamo una comparsa Umiltà, compattezza ed entusiasmo sono i segreti per continuare a sognare»

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Magica, straordinaria, storica: gli aggettivi si sprecano per la nottata che ha fatto scoprire all'Europa che conta il fenomeno Sassuolo. Unica italiana a sorridere nel primo turno di Europa League, la matricola neroverde non ha intenzione di fermarsi, né in campo internazionale né in campionato.

FRANCESCO & FRANCESCO Il capitano e la colonna, Francesco & Francesco. Magnanelli ed Acerbi sono, insieme a Consigli, gli stakanovisti del gruppo. Il concetto di turn over, al momento, non li sfiora nemmeno: due certezze attorno a cui Di Francesco fa ruotare il resto della squadra. Tanto per cambiare, la coppia di inamovibili ha giganteggiato anche contro i baschi. E ora entrambi puntano forte sui destini europei del Sassuolo: "Non ci sentiamo una comparsa neanche in Europa - spiega Acerbi - vogliamo andare avanti il più possibile. Siamo consapevoli della nostra forza, dobbiamo mantenere umiltà e compattezza per non smettere di sognare. Giochiamo insieme da tanti anni, abbiamo giovani bravi e molto interessanti. Non ci stupiamo di aver vinto contro un avversario così forte, noi giochiamo sempre col cuore". Gli fa eco il capitano: "Aspettavamo da tanto questo appuntamento - rimarca Magnanelli - ce lo porteremo dietro con la speranza di continuare a stupire e divertirci". Un'euforia da cavalcare ancora: più o meno lo stesso concetto ribadito anche da Di Francesco.

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ENTUSIASMO E' la parola chiave scelta dal tecnico neroverde prima e dopo la partita per catechizzare squadra e ambiente: "Deve essere la nostra arma in più". Il mantra del Difra vale per la Coppa, dove il percorso casalingo, considerati Lucerna e Stella Rossa, parla di nove gol fatti, perfettamente distribuiti nei tre match, e zero subiti. Ma la ricetta del tecnico neroverde ora attende di essere tradotta nei fatti anche in campionato. Dove, a dispetto di una classifica che dice 3 punti ( anche per colpa dell'affaire Ragusa), l'unico match steccato da Magnanelli e compagni è stato quello dello Juventus Stadium. Un incidente di percorso che non sporca il rendimento di un gruppo che ha cominciato ufficialmente la stagione due mesi fa e che, nonostante un serbatoio comprensibilmente più vuoto di tante avversarie, viaggia su ottimi livelli e regge dal punto di vista fisico e psicologico, come testimonia il tris calato sull'Athletic a poche ore di distanza da quello incassato con la Juve.

COLLETTIVO "E' stata davvero la vittoria del gruppo": al di là di ogni retorica celebrativa, mister Di Francesco in questo caso ha ragione da vendere. In questo Sassuolo cambiano i fattori, vale a dire gli uomini, ma non il risultato. Contro l'Athletic Bilbao il tecnico ha buttato nella mischia un manipolo di debuttanti: giovanotti di belle speranze come Lirola o Letschert, che attendono ancora l'esordio in serie A e contro i baschi hanno ostentato una calma da veterani consumati. Per loro l'occasione arriverà presto anche in campionato, visto che la turnazione degli uomini è una necessità cui il Sassuolo non può sfuggire. Una regola cui non farà eccezione nemmeno il match di campionato di domani contro il Genoa, contro cui Di Francesco si appresta, gattopardescamente, a cambiare tutto affinché nulla cambi.

Giacomo Gullo

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