Arriva il Genoa di Juric, il Sassuollo riaffila le armi
Serie A. Riecco il campionato dopo il trionfo europeo con l’Athletic Bilbao Di Francesco: «Sarà una partita molto tosta e temo la fisicità del Grifone»
Sulle montagne russe dell'isterico pallone nostrano - nella polvere dopo il ko di Torino, sull'altare dopo il riscatto immediato col Bilbao - il Sassuolo cerca un po' di quiete, sotto forma di prestazione e risultato da centrare questo pomeriggio al Mapei Stadium contro il Genoa: "Questo è il calcio - commenta laconico Di Francesco dalla sala stampa del Ricci - è tutto normale. Siamo passati da presuntuosi a umili: ma la squadra che voglio è quella vista con l'Athletic.
Quello che ci circonda però ha un valore relativo. Io vorrei comunque invitare la gente e l'ambiente ad aver entusiasmo, perché questa squadra se lo merita e ha bisogno di sentirsi stimata e benvoluta. Abbiamo vinto 5 gare su 8 fin qui e ne abbiamo persa una contro una squadra di quasi extraterrestri. La crescita passa anche attraverso le sconfitte". La magica notte col Bilbao ha consegnato al mister un patrimonio di nuove energie a cui attingere. "Ho avuto delle grandi conferme, non solo da parte di chi ha giocato. Giusto elogiare chi è sceso in campo e magari era un po' meno conosciuto, come Lirola o Letschert: ma tutti devono migliorare e fare ancora molto. Sono contento per la predisposizione che vedo nel lavoro quotidiano". Un lavoro sul campo che in questo momento manca un po' al Sassuolo, stretto com'è da un calendario di impegni ufficiali quasi asfissiante: "Non è facile ma è molto bello e stimolante. Non c'è tempo per gioire quando si vince ma è anche vero che, quando si perde, hai subito l'occasione per rifarti. I giocatori vorrebbero giocare sempre ma io sono stato calciatore e so che tre partite in sei giorni non si reggono, è fisiologico. Acerbi e Magnanelli? E' dura convincerli del turnover - sorride Di Francesco - ma dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori: Magnanelli è quasi un'extraterrestre e ha una corsa continua, non è uno scattista come Politano". L'unica certezza è che, sul piano fisico, contrastare la verve del Grifone sarà compito piuttosto complicato: "Sarà una partita veramente tosta. Loro hanno una grande fisicità e chiunque, visto che arriviamo da una gara. giocata con intensità, può metterci in difficoltà, almeno inizialmente. Juric è stato bravissimo a valorizzare il lavoro di Gasperini mettendoci del suo. E in più c'è Pavoletti, che conosciamo molto bene e ha acquisito una sicurezza impressionante".
Giacomo Gullo
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