Basso c’è, davanti Diakite o Ravasi
Ancora incerto il modulo gialloblù. Dietro Accardi favorito a destra
Rifinitura e conferenza della vigilia non hanno sciolto il dubbio principale degli ultimi giorni, quello relativo al modulo sul quale Pavan sceglierà di puntare per affrontare la Reggiana. Le opzioni valutate dal tecnico del Modena sono ormai note, entrambe utilizzate martedì a Teramo. Da una parte il 4-3-3 con il quale i canarini si sono sempre presentati in campo nelle prime quattro gare, un modulo speculare a quello della Reggiana, dall’altra quel 4-2-3-1 che a Teramo ha segnato la svolta, permettendo a capitan Manfredini e compagni di conquistare la prima vittoria in campionato. «Ogni soluzione tattica è studiata a tavolino - ha specificato Pavan - e preparata in settimana, dipende sempre dall’avversario. Non mi è parso che la squadra abbia faticato con il 4-3-3, penso invece che sia riuscita ad esprimersi bene». Con il tridente uno tra Schiavi, Tulissi e Basso dovrebbe rimanere fuori, sacrificio che non si renderebbe necessario in caso di 4-2-3-1: «Io - ha concluso Pavan - penso solo ad avere giocatori pronti al cento per cento». Tra questi non ci sarà probabilmente Laner, che pare recuperato solo per la panchina. Aldrovandi ed Accardi dovrebbero vincere i ballottaggi con Cossentino e Calapai, mentre Diakite e Ravasi si giocheranno fino all’ultimo la maglia. (m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
