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LA SFIDA TRA TIFOSI: NESSUN INCIDENTE

La Montagnani alza la voce ma alla fine è festa granata

di Valentina Corsini
La Montagnani alza la voce ma alla fine è festa granata

Un derby sentitissimo e molto atteso che non ha tradito le aspettative. Modena-Reggiana non andava in scena infatti da quel 5 novembre del 2000 in cui i canarini s'imposero con un secco 2-0. E dopo...

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Un derby sentitissimo e molto atteso che non ha tradito le aspettative. Modena-Reggiana non andava in scena infatti da quel 5 novembre del 2000 in cui i canarini s'imposero con un secco 2-0. E dopo 16 anni il ritorno della sfida nella sfida ha regalato ieri un Braglia infuocato dalla presenza di ben 5000 tifosi, che non ha fatto registrare però i tanto temuti (almeno alla vigilia) problemi d'ordine pubblico. Nessuno - né da una parte né dall'altra - si è voluto infatti perdere una partita in grado di accendere sempre gli animi, così come la più acerrima delle rivalità campanilistiche. Due muri contrapposti: da una parte la curva Montagnani e dall'altra la curva ospiti gremita da 2500 sostenitori granata. Un derby - quello che si è disputato ieri sul terreno del Braglia - che ha saputo surriscaldare l'atmosfera già da prima del fischio d'inizio delle 14,30. A marcare il territorio per primi sono stati gli ospiti che al suono dell'immancabile (e scontato) "Chi non salta modenese è" si sono sentiti rispondere dalla Montagnani con il classico "Nuetar sem dlà Ghirlandina, nuetar sem da rispeter". Dopo i cori di "benvenuto" da ambedue le parti, è stata la volta della sfida vera e proprio sul campo. Nemmeno il tempo di scaldare i motori però, che il boato di protesta della Montagnani, si leva alto nel catino incandescente del Braglia per un rigore negato al Modena di proporzioni stratosferiche. Niente da fare: l'arbitro campano dal nome a dir poco curioso - Robilotta - dice niet e il risultato rimane fermo sullo 0-0. Passano appena 10 minuti però e i tifosi ospiti - evidentemente infervorati dalla "grazia" ricevuta - espongono uno striscione dal sapore provocatorio - "Oggi come vi chiamate?" - riferito ai molteplici cambi di nome della curva gialloblù. Curva che non manca di rispondere alla provocazione nel migliore dei modi - producendosi in un esplosivo "Chi non salta un reggiano è" - quando al 32' arriva il gol del momentaneo vantaggio. Già momentaneo, perché nella ripresa la Reggiana confeziona sul campo il delitto e castigo gialloblù: due gol in tre minuti ad inizio secondo tempo puniscono un Modena disattento e per la curva canarina sono di nuovo sfottò sonanti. I granata esplodono infatti in un compatto e sarcastico "Forza Modena" e "Modenese alè". Ma ne hanno per tutti, perché poco dopo sono addirittura i neroverdi a finire nel loro mirino: "Via il Sassuolo da Reggio Emilia" e "Mapei, Mapei mer…. " i cori rivolti verso la squadra di Di Francesco. La curva Montagnani non si perde però d'animo tentando a più riprese d'infondere coraggio ai gialloblù: "Forza Modena" e "Noi vogliamo questa vittoria" i cori più gettonati fino al 94'. Minuto che segna però la sconfitta per i canarini scandita dal "Tutti a casa" gridato a gran voce dai 2500 sostenitori granata.

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