Modena: il furto, il sogno poi sorpasso e condanna
Al 3’ l’arbitro Robilotta falsa il derby che la Regia ribalta a inizio ripresa
MODENA. La Reggiana vince il derby, un derby falsato da un gravissimo errore dell’arbitro Robilotta dopo appena 3 minuti ai danni del Modena (rigore per i gialli e rosso al portiere Perilli), ma lo vince. E alla fine, furto a parte, lo vince con merito, ribaltando il vantaggio dei gialli nel primo tempo con un micidiale uno-due a inizio ripresa, colpo riuscito con la complicità di Manfredini. Sotto al 49', il Modena avrebbe avuto bisogno di un intervento importante di Pavan per incentivare la fase offensiva, ma il sorpasso granata manda nel pallone anche il mister canarino che sbaglia tutto togliendo ai gialli qualsiasi possibilità di portarsi in attacco con tanto di rinuncia a Schiavi, autore della doppietta del successo di Teramo, che avrà pure accusato qualche problema ma che ha imprecato contro il mondo quando ha capito che non sarebbe mai entrato. Perchè in un Modena che non segna si toglie la bocca da fuoco più affidabile e si scelgono tutti i moduli più astrusi tranne quello giusto, il 4-2-3-1 che martedì sera aveva propiziato la riscossa in terra marchigiana. Leo Colucci ringrazia, i tifosi gialloblù incassano una sconfitta dolorosa, la seconda in casa con la Regia nella storia del Modena.
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Nonostante abbia trovato la prima vittoria e i primi gol a Teramo cambiando modulo, Simone Pavan nel derby ripropone il 4-3-3 rinunciando proprio a Schiavi autore della doppietta in Abruzzo.
Il Modena è in campo con Manfredini tra i pali protetto da Accardi, Aldrovandi, Marino e Popescu. In mezzo Giorico basso dietro agli interni Besea e Olivera. In attacco Tulissi e, a sorpresa, Loi sono a supporto di Ravasi. Colucci, grande ex del Modena, è a specchio sul collega canarino. 4-3-3 anche per i granata che hanno in porta Perilli, Spanò e il modenese Sabotic al centro della difesa completata dagli esterni Mogos e Giron. Maltese è il Giorico dei cugini, Calvanno e Angiulli le due mezzali, davanti Marchi tra Manconi e Guidone. Dopo essersi beccati sonoramente prima del match è ora di far partire il tifo a favore e la curva gialloblù prova a sovrastare in fatto di decibel quella della Regia.
Ma al 3' il Braglia si infuria: Perilli manca il controllo del pallone sul quale si avventa Loi che viene sgambettato platealmente dal portiere al limite dell'area piccola. Rigore clamoroso, l'arbitro Robilotta è a una decina di metri e ha tutta la visuale a disposizione essendo i due protagonisti soli soletti in area. Anche l'assistente può vedere tutto: penalty per i gialli ed espulsione di Perilli sembrano scontati, ma il fischietto di Sala Consilina, zona sperduta del Salernitano, lascia correre falsando il derby.
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Che macchia di altri errori gravi anche nell'ordinaria amministrazione fischiando sistematicamente contro gli uomini di Pavan. All'8' problema per la Reggiana quando Marchi ci lascia una caviglia e deve cedere il posto a Nolè che si presenta con un tiro insidioso ma fuori misura. Il Modena c'è, ha poco peso, però, davanti dove solo Tulissi trova qualche spunto importante. La Reggiana, orchestrata da Maltese, ha qualcosa in più in attacco, ma combina decisamente poco. Al 33' il Braglia esplode: Loi lavora un pallone sulla sinistra e lo mette in mezzo; Ravasi si avventa sulla sfera insieme a un difensore granata e il suo tocco provoca quello involontario di Sabotic che mette fuori gioco Perilli. Tap in di Besea, ma la palla è già dentro. La Reggiana incassa il colpo, Manfredini è bravo a neutralizzare una conclusione ravvicinata di Nolè. Ma proprio Manfredini dà il via alla rimonta granata. Rientro in campo, Giron spara un sinistro da 40 metri che il portiere gialloblù intercetta, ma essendo messo male col corpo lo gira direttamente in porta. Cappellaccia. Mazzata, nulla rispetto a quella che arriva due minuti dopo quando, su un errore in disimpegno di Popescu, Calvano crossa basso per la girata di Guidone che supera Manfredini con una deviazione di Marino che trasforma la conclusione dell’attaccante in un pallonetto imparabile.
IL RIGORE NEGATO I GOL E LE AZIONI PRINCIPALI
Ci sarebbe una cosa da fare, inserire Schiavi e Basso di fianco a Tulissi e mettere Diakite o Bayner riproponendo il 4-2-3-1. Invece no. Fuori Loi e dentro Basso. Poi dentro Diakite per Ravasi e Bajner per Tulissi che era stato tra i migliori. Besea largo e 4-4-2 che impedisce al Modena anche solo di affacciarsi all'area avversaria. Il match finisce qui, il Modena non è in grado di produrre nemmeno un forcing finale e la Reggiana porta comondamente a casa il suo derby comunque falsato dalla clamorosa pugnalata alla schiena dell'arbitro Robilotta.
@PaoloVp305
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