Gazzetta di Modena

Sport

Pavan: «Hanno visto tutti che era rigore»

di Claudio Romiti
Pavan: «Hanno visto tutti che era rigore»

«Poteva cambiare il match, spero ci siano provvedimenti»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Il Modena era reduce dalla prima vittoria in campionato, la Reggiana sta vivendo una una sorta di vero a proprio rinascimento grazie alla nuova proprietà, quindi il derby, che già è la madre di tutte le partite, si era caricato di attese ancora più grandi. Logico che alla fine in casa gialloblù la delusione sia altrettanto grande, anche per gli episodi che hanno determinato il risultato finale. Una delusione che ben si legge sul volto di Simone Pavan, una delusione mescolata però con la rabbia, soprattutto per le decisioni arbitrali. Sulle quali l'allenatore del Modena, per evitare squalifiche, si deve costringere a... pratiche zen, per non dire quello che vorrebbe: "Non posso commentare quell'intervento del portiere avversario che tutti hanno visto. Posso però dire che era un rigore netto, anzi, che un penalty così inequivocabile è difficile da vedere, e che a termini di regolamento avrebbe comportato pure l'espulsione del portiere. La gara era appena iniziata, dunque l'avremmo giocata sicuramente in superiorità numerica e, se avessimo trasformato il rigore, anche in vantaggio di un gol. E' evidente che il derby poteva essere tutto a favore nostro, con un esito quindi probabilmente diverso. Commenti, ripeto, non ne posso fare, ma spero solo che chi deve prenda i provvedimenti del caso". Si capisce bene lo stato d'animo del tecnico gialloblù, anche perché il veleno, contrariamente al vecchio detto, per il suo Modena non è stato nella coda del derby, ma all'inizio dei due tempi. Se nel primo infatti si è verificato il 'fattaccio' del rigore negato, nella ripresa c'è stato l'uno-due della Regia, che Pavan spiega così: "Bene il primo tempo della mia squadra, poi al rientro dagli spogliatoi sono arrivati i due gol della Reggiana. Due episodi sfortunati che possono capitare, ma che evidentemente hanno stravolto l'andamento della partita, il tutto a nostro sfavore. Cosa ho detto a Manfredini? Non gli ho detto niente e comunque dopo la partita io non parlo mai con i giocatori. Forse era scritto che andasse così, visto che anche il secondo gol è arrivato in modo rocambolesco, un autogol con una parabola beffarda come forse non ne ho mai viste". Modena poco concentrato a inizio ripresa? Pavan non è per niente d'accordo con questa lettura degli episodi iniziali del secondo tempo: "La squadra era concentrata, ma l'uno-due degli avversari era difficile da assorbire. Io non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, hanno dato tutto, pur in una situazione molto difficile. Difficile anche per le condizioni fisiche di alcuni di loro, che hanno limitato le mie scelte. Basso questa mattina aveva la febbre, Schiavi era infortunato, lo stesso Diakitè non era al massimo, tanto che ho potuto schierarlo solo nel finale di gara. Tulissi ha giocato, ma anche lui ha problemi a un ginocchio. Insomma, come vedete, per noi non è stata una giornata fortunata, da nessun punto di vista".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google